Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale -Anno IV- Aprile/maggio 2008, n.14
I MONUMENTI DI DIO 

 

Il Monastero dell'Incarnazione di Siloe
di Bruna Condoleo




Il Monastero dell'Incarnazione della comunità di Siloe, facciata ad est (provincia di Grosseto)


A chi si inoltri in Maremma, tra Grosseto e Siena, e dalla valle dell’Ombrone risalga le verdi colline che odorano di mare, potrà accadere di imbattersi, anche inconsapevolmente, nel Monastero dell’Incarnazione della comunità di Siloe. Nell’Antico Testamento Siloe era una piscina, vicino Gerusalemme, considerata sacra, con le cui acque Gesù guarì un cieco: il podere donato ai monaci, su cui sorge il complesso monasteriale, si chiamava “Piscine” per la presenza di una sorgente! Da qui l’idea di intitolare a Siloe il nuovo monastero cistercense, sorto nel 2001 per volontà di sei monaci, fiduciosi nel prossimo e nella forza della preghiera, e grazie alla generosità di quanti stanno offrendo costantemente la loro opera per il completamento del monastero.



Cappella della SS Trinità e campanile
    Ad iniziare da un architetto bergamasco, Edoardo Milesi, esperto in materia di tutela ambientale, specializzato in bioarchitettura, oltre che vincitore nel 2006 del Premio per le Energie Rinnovabili Legambiente. Analizzando le caratteristiche ed immergendosi nel significato dell’architettura medioevale, Milesi ha progettato un complesso nel rispetto delle tradizioni dell’antica regola benedettina, seppur rinnovato esteticamente: caratterizzato da rigorose forme geometriche ed impostato su di una pianta quadrangolare, esso è costituito da 4 corpi rettangolari che si incastrano inglobando un chiostro centrale, anima e fulcro del monastero, come dello spirito monastico. Il semplice edificio chiesastico a nord, le residenze dei monaci e la sala capitolare ad est, la biblioteca a sud, l’ingresso e la

foresteria ad ovest formano un organismo compatto ed unitario, costruito con materiali desunti dal luogo, come la pietra ed il legno, ma anche il vetro, il rame ed il ferro, destinati ad inserirsi nell'ambiente in perfetta simbiosi.
Essenzialità, geometricità ed utilizzo della luce solare sono elementi centrali dell’architettura di Siloe: limpida e profumata dalla vegetazione circostante, la luce invade gli spazi interni degli edifici esaltando il suo valore metaforico e spirituale. Ogni elemento del Monastero vuole essere una forma architettonica integrata nel tessuto ambientale, un terreno panoramico a 360° sulle colline toscane, e capace di colloquiare con il sole ed i venti, protagonisti di questo luogo mistico e solenne: il tetto ricoperto ad unica falda inclinata verso il tramonto, con un manto di zinco-titanio, i solai in legno, le pareti in muratura, con intonaci dai colori delle terre, tutto è inserito armoniosamente nel contesto naturale.
 




Siloe: Cappella della SS Trinità, preceduta dalla scultura della Crocefissione

Di fronte al Monastero un antico ovile, posto a fianco di una grande quercia, è divenuto la Cappella della SS Trinità: senza trasformarsi nella pianta, il vano, completato da una piccola abside, con l'altare monolitico di pietra dell'Amiata, e da un basso campanile, rivestito di lamelle di legno grezzo, costituisce un angolo di raccoglimento, ove la luce entra a scandire le varie ore del giorno e ad illuminare le numerose opere d'arte, donate dai fedeli alla comunità, come lo splendido crocefisso dello scultore Mastroianni, che nelle prime ore del pomeriggio è inondato dai raggi del sole che filtrano dalle bucature della Cappella.



Cappella della Luce
 


La statua della Vergine nella Cappella della luce


Ad est del complesso in mezzo agli ulivi, in una zona panoramica sul paesino sottostante, Sasso d’Ombrone, sorge un’altra Cappellina, detta della Luce: poco visibile perché interrata, essa mostra i due muri in sasso locale che delimitano l’ingresso, mentre dal compluvium del solaio scende la luce che fa risplendere la preziosa statua della Madonna di Fatima, donata al Monastero di Siloe dal Rettore del Santuario di Fatima. Del resto in ogni angolo del complesso, finora costruito per i 2/4, tele ed affreschi, icone e sculture sacre rivelano l’amore per l’arte di questa piccola ma tenace comunità che, come mille anni fa, sa coniugare la preghiera ed il silenzio della vita monastica con la valorizzazione e l’apprezzamento del Bello.



Lo scultore Nino Giammarco con la sua opera
 


La " Crocefissione" (part) di Nino Giammarco, intagliata nel legno d'olivo


A giudicare da questo speciale luogo, sembra che lo spirito cristiano sia tornato ad essere un potente stimolo alla creazione di opere d'arte, come avveniva nei secoli d'oro della nostra storia, quando maestri sommi ponevano i loro talenti al servizio della fede. Tanti artisti generosi stanno infatti adoprandosi nell'arricchimento di Siloe; tra questi Nino Giammarco, pittore e scultore abruzzese di grande sensibilità, che ha voluto trasformare in una toccante Crocifissione un centenario tronco d'olivo, posto vicino alla Cappella della SS Trinità, quasi scudo del vento che dal mare si alza verso la montagna. Espertissimo nell'incidere il legno, Giammarco ha ricavato da una forma arborea vagamente evocatrice di una croce, un'immagine toccante di Cristo, le braccia aperte, le gambe crollate, il viso scavato con forme allungate ed estenuate, e reiterato misteriosamente da un altro, forse quello del Padre, a Lui dolorosamente vicino nel momento della morte fisica.



Progetto del Monastero di Siloe: sezione longitudinale. Architetto Edoardo Milesi



Immersa nella natura mistica e nella pace del posto, la figura trascendente e al tempo stesso piena di pathos, assurge ad un valore universale di espiazione di tutte le colpe umane: con il braccio alzato e la mano spinta in alto come per chiedere misericordia, l’immagine sacra sembra essere lì da sempre a guardare, come da un moderno Golgota, le contraddizioni, ma anche la bellezza, di questo nostro mondo.



Mistero del Dolore:
Flagellazione di Gesù



Mistero della Gioia:
Annunciazione




Mistero della Gloria:
Assunzione di Gusù



Mistero della Luce:
Nozze di Canan
Gli oli su carta, qui sopra riprodotti, fanno parte di una serie di 20 dipinti sul tema dei "Misteri", espressamente creati dall'artista Nino Giammarco per la Comunità di Siloe.


info:Siloe Monastero dell'Incarnazione
       www.comsiloe.net
       monasterodisiloe@infinito.it


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