Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale -Anno IV- Giugno/agosto 2008, n.15
NOVITA' EDITORIALI  

I LIBRI SCELTI PER VOI
di Irene Tedesco

















 



Susana Fortes, Quattrocento, Editrice Nord, pp. 384, € 18.60

Una ragazza con la passione per la storia dell'arte, una città simbolo della fioritura delle arti rinascimentali, un affascinante insegnante e un misterioso dipinto che cela il segreto di una rivolta contro il potere esercitato da una famiglia su molti. Sono gli ingredienti per la riuscita di un romanzo che mescola le dosi del giallo e del rosa, stuzzicando con il sapore piccante del thriller e addolcendo con le screziature del risvolto sentimentale che travolge i due protagonisti.
L'esordio narrativo della giornalista spagnola Susana Fortes prende spunto da una notizia reale di cronaca apparsa sul quotidiano El Paìs nel 2004, dove Marcello Simonetta, docente dell'Università del Connecticut, rivela la scoperta del responsabile della congiura contro i Medici, nel lontano 1478, avvenuta attraverso lo studio di un codice cifrato del Quattrocento. Entra così in scena Ana Sotomayor, l'intraprendente alter ego di Susana Fortes, giovane studentessa vincitrice della borsa di studio della Fondazione Rucellai che soggiorna a Firenze per indagare sulla Madonna di Nievole , l'oscuro dipinto realizzato dal fittizio Pierpaolo Masoni. La Fortes alterna una doppia storia, mixando notizie reali a fantasie narrative, ad esempio l'ambientazione storica nella Firenze del XV secolo, sia per quanto riguarda i personaggi e i loro usi e costumi, sia per i libri e i luoghi d'indagine studiati da Ana.
Nell'altalena messa in moto dall'autrice spagnola, un capitolo ambientato nel presente vissuto da Ana Sotomayor e dal professore Giulio Rossi, viene allineato ad uno situato nell'anno della congiura della famiglia dei Pazzi, in un crescendo di tensione che porta alle atrocità avvenute nel duomo di Santa Maria del Fiore il 26 aprile 1478, dove Giuliano de' Medici perse la vita mentre suo fratello Lorenzo, riuscito a mettersi in salvo, vendicherà in maniera altrettanto feroce l'assassinio. Un finale a sorpresa scioglierà i nodi, avvolgendo passato e presente attraverso la speciale porta di collegamento rappresentata dalla Madonna di Nievole .
Il volume è stato presentato alla Fiera del Libro di Torino, apertasi lo scorso maggio ed ha ricevuto una calorosa accoglienza. È stato tradotto da Manuela Vallone e Rosa C. Stoppani.
















 





Simona Bassano di Tufillo, Star trash - Sacchetti in mondovisione , Lavieri editore, pp. 63, € 7



Mi rifiuti? Ti rifiuto? No, ti riciclo. È la proposta attiva di collaborazione e partecipazione tra i cittadini e lo Stato, inteso come governo locale e generale, lanciata ormai da gran parte della società civile e ripresa adesso a gran voce dalla fumettara napoletana Simona Bassano di Tufillo. Ognuno faccia la sua parte e così Sbadituf si è rimboccata la maniche e ha dato vita ad una quarantina di coloratissime vignette basate sul tema dei rifiuti che occupa la vita dei cittadini napoletani non certo da poco tempo. Una postfazione di Marco Palasciano, scrittore e regista teatrale, chiude il libro edito da Lavieri editore, senza aver bisogno di troppe metafore, anzi sono le parole stesse a stringere forte il nodo scorsoio a cui sono legati sia i cittadini conniventi che una politica regionale onnisciente, se non dichiaratamente colpevole soprattutto di superficialità nell'affrontare la questione da una quindicina d'anni a questa parte.
La grafica originale, le frecciatine in chiave agrodolce sulla drammatica condizione delle parti vulnerabili del pianeta sono già state affrontate con ironia e intelligenza da Sbadituf in un piccolo e ricco volume di fumetti come Burka! e tempestivamente segnalate in questa rubrica di Ars et furor (vedi Archivio n° 9), ma adesso la questione converge verso un meridione d'Italia divenuto simbolo capitale dell'emergenza rifiuti. Perché sono decenni che l'emergenza è una costante compagna dei cittadini di Napoli ma non solo, anzi nel calderone dell' interland ribollono insieme ai rifiuti tossici, gli animali e il sudiciume. Alcuni sacchetti guardano le fotografie dell'anno precedente per vedere “come siamo cresciuti” , mentre altri variopinti si dichiarano “la punta dell'iceberg” contemplando un paesaggio letteralmente mozzafiato arricchito da contenitori tossici, oli e sostanze cancerogene.
L'eco- in sostenibilità che propone per i paesi di Acerra, Caivano, Pianura e Chiaiano come unica soluzione un termovalizzatore perché “ci valorizza! E fa bene alla salute! Inoltre non inquina! E poi non esistono alterative!” , non può non ricevere come risposta: “Certo che ne racconti di eco-balle!” Tra le numerose vignette di Sbadituf, manca forse quella che supera la fantasia: l'esercito italiano in strada contro i cittadini che protestano e quella popolazione che poche settimane fa ha svuotato il contenuto dei cassonetti per le vie principali di Napoli. Gesti estremi, da non giustificare ma che vanno considerati in un sistema dove la giusta informazione può ancora essere una scialuppa di salvataggio, senza che profeticamente si giunga ad un Souvenir particolare: una serie di sacchetti trasparenti che contengono prezioso parfume de munnezz' !

Irene Tedesco è dottoressa in Conservazione dei Beni Culturali. Collaboratrice alla Cattedra di Storia dell'Arte Medioevale e Moderna, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Napoli.



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