Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale - Anno V - n.18 - Primavera 2009
NOVITA' EDITORIALI  

I LIBRI SCELTI PER VOI
di Bruna Condoleo

















 



Maria Lucia Galli: “Lo specchio di Pan”, Equitare- Rosia (SI), 2008
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La sensazione di una boccata d'aria salubre proviene dalla lettura di “Lo specchio di Pan”, un libro in cui Maria Lucia Galli, giornalista e psicologa, narra con levità la storia toccante di un abbandono.
Sara, la protagonista, è una donna affascinante e misteriosa, in cui, come recita la scrittrice, si fondono “ tenerezza, allegria, forza, ma anche un nucleo oscuro fatto di durezza e di angoscia” ; la sua storia si dipana in un breve arco di tempo, in cui si assommano anni di contraddizioni, malintesi, contrasti interiori ed incapacità di esprimersi. Attraverso flash back della memoria di un'infanzia prima felice, poi minata da un'intima sofferenza, si dispiega lentamente la giovane vita di Sara, veterinaria, innamorata fin da piccola di un cavallo di nome Pan, con cui ha condiviso l'adolescenza, ma da cui il destino, suo malgrado, l'ha costretta a dividersi. Da quel momento un muto dolore soffoca la sua vita che si riannoda sempre attorno ad un ipotetico tradimento, conducendo la protagonista a ripetere scelte sbagliate, in una insoddisfazione crescente. L'evento centrale del romanzo riesce a scalfire lentamente, ma inesorabilmente la durezza di Sara, poiché tra alterne vicende giunge per lei il momento inderogabile di guardare dentro la propria pena e scoprirne il significato profondo. La Galli delinea sapientemente i diversi caratteri dei personaggi: Mauro, l'uomo di Sara, sordo alle sue esigenze più vere; Eugenio, colui che le porge l'aiuto necessario per affrontare i ricordi; Jenny, la psicologa che più di ogni altro sa intendere la sensibilità dei cavalli; Eleonora, la madre, incapace di comprendere la figlia e darle affetto. Ma tra tutti è “Pancio”, il cavallo da cui Sara si sente attratta, il vero protagonista della storia, deus ex machina degli eventi, colui che “ con la sua presenza ha la capacità di rimescolare le carte”. Con un'intuizione geniale la scrittrice dà voce ai pensieri del cavallo che, come e più di un essere umano, mette a nudo ricordi, paure, malinconie. Su due piani paralleli si sviluppa dunque la narrazione: da un lato la difficoltà della protagonista di affrontare le conflittualità latenti nel suo carattere e dall'altro la diffidenza del cavallo, ormai rassegnato ad una vita brutale, ma che sogna quel sentimento d'armonia che un tempo aveva pur provato.
Spesso la Galli si sofferma sui ricordi adolescenziali di Sara e sul rapporto esclusivo con il suo cavallo Pan, rapporto vissuto senza remore, al di là della pura razionalità, con assoluta naturalezza e condivisione totale. Le descrizioni delle corse tra i boschi fino a tarda sera, ricolme di serenità e di armonia, sanno donare al lettore emozioni intense, grazie anche ad una scrittura limpida, disseminata di brani poetici.
Il linguaggio chiaro, ma forbito, la capacità di saper tradurre i sentimenti più reconditi dell'animo umano ed equino (Maria Lucia Galli conosce profondamente i cavalli!) fanno di “Lo specchio di Pan” un romanzo piacevolissimo quanto alternativo.

 



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