Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno IX - n.41 - Luglio - settembre 2014
NOTIZIE ed EVENTI


Sebastião Salgado e la sua "Genesi"!
di Artemisia


Brasile, 2009. © Sebastião Salgado/Amazonas Images


Uno dei più grandi artisti della seconda metà del ‘900, che come pochi sa tradurre le atmosfere incantate della terra, è senza dubbio Sebastião Salgado, brasiliano, da 40 anni fotografo, viaggiatore instancabile e impegnato nella riqualificazione delle zone della terra depredate dall’azione dell’uomo. La bellezza dei luoghi, degli animali e degli esseri umani che Salgado fotografa è una realtà che la macchina dell’artista, grazie all’incomparabile perizia tecnica, sa rendere ancora più affascinante e sbalorditiva della realtà, poiché nei suoi scatti s’intravede la passione dell’uomo e del fotografo per l’armonia del creato e per la capacità degli esseri viventi di adattarsi alle condizioni più estreme di sopravvivenza.


Isole South Sandwich, 2009.
© Sebastião Salgado/Amazonas Images
Kafue National Park, Zambia, 2010.
© Sebastião Salgado/Amazonas Images




Tra le 250 immagini esposte a Milano a Palazzo della Ragione fino al 2 novembre prossimo, molte sono scatti di zone, come quelle ghiacciate del Polo Sud o le foreste della Nuova Guinea, dove la vita sembra impossibile e le condizioni ambientali proibitive per ogni essere vivente. Nei luoghi incontaminati dell’Amazzonia o della Tanzania, in cui Salgado ha vissuto per realizzare il suo reportage fotografico, gli animali selvatici sono ripresi invece nella loro completa libertà e mostrano vitalità e sintonia con l’ambiente che li ospita da sempre.
Dall’immenso materiale fotografico si percepisce che l’artista non soltanto è ammirato dai sorprendenti soggetti che ritrae, ma soprattutto crede fermamente nella possibilità di poter ancora conservare alcune parti del mondo nell’ originaria e misteriosa armonia primitiva, anche se nello stesso tempo teme che la modernità possa distruggere, più di quanto non abbia già fatto, la sua intatta e irrepetibile bellezza.


Etiopia, 2007. © Sebastião Salgado/Amazonas Images
Penisola di Vald's, Argentina. 2004.
© Sebastião Salgado/Amazonas Images





La mostra milanese, approdo finale dopo un tour internazionale e nazionale di grande successo, è divisa in 5 sezioni che ripercorrono i luoghi in cui Salgado ha realizzato le foto: il Pianeta Sud, i Santuari della Natura, l’Africa, il Grande Nord, l’Amazzonia e il Pantanàl in Brasile. Le immagini, tutte rigorosamente in bianco e nero, di questa rassegna intitolata “Genesi”, sono dunque il frutto di lunghi viaggi, durati anni, che hanno condotto il fotografo attraverso luoghi terrestri e marini lontanissimi tra loro, alla scoperta di zone ancora intatte, custodi della primigenia bellezza del creato, dove regna il silenzio e il senso d’infinito.
Il titolo della mostra ,“Genesi”, è dunque un proclama che rimanda alla creazione biblica della Terra, ma è anche un monito per gli uomini di oggi e di domani, affinchè un bene così unico e prezioso non venga distrutto dalla folle cupidigia umana o dalla indifferenza globale.



Isola di Siberut, Sumatra, Indonesia, 2008.
© Sebastião Salgado/Amazonas Images
Sud del Djanet, Algeria, 2009.
© Sebastião Salgado/Amazonas Images



Sebastião Salgado è nato ad Almarés, in Brasile, nel 1944: nel ’73 diviene fotografo a Parigi lavorando per le più importanti Agenzie fotografiche mondiali: Sygma, Gamma e Magnum. Viaggia moltissimo assieme alla moglie Lèlia (curatrice della presente mostra) e tornato in America Latina si è occupato degli Indios e della carestia degli anno ’80 in Africa. Molto attento alle problematiche mondiali, i suoi lavori fotografici hanno avuto tematiche umanitarie, come i migranti, i rifugiati e i bambini; assieme alla moglie Selgado ha inoltre creato in Brasile L' Istituto Terra, che ha permesso di ripiantare migliaia di alberi nella foresta amazzonica, contribuendo alla sua conservazione. Nella città natale Almarés l’Istituto è divenuto un importante centro culturale che si occupa dei problemi più urgenti della Terra.




Arizona, USA, 2010. © Sebastião Salgado/Amazonas Images




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