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Tempestivo nello scatto, astuto nel cogliere l’attimo,
lungimirante nello scegliere soggetti e situazioni: da 54 anni
fotografa la vita della Capitale, immortala famosi divi del cinema,
personalità politiche, uomini illustri, blocca in istantanee
drammatiche omicidi e atti terroristici: è
Rino Barillari,
il "King dei paparazzi"! Dal mese di aprile al 16 giugno 2015 lo STORE
Roma Mascometal, a marchio Schüco, ospita la mostra fotografica
dal titolo “Una finestra su…Roma”, curata da Maria
Grazia Perna, dedicata a Rino Barillari, che grazie ai suoi indimenticabili
scoop è riuscito a costruire l'affresco di un'epoca. Nato
nel 1945 a Limbadi, in provincia di Vibo Valentia, Saverio Barillari
ha festeggiato da qualche mese i suoi settant’anni, cinquanta
dei quali trascorsi a fotografare star del jet set internazionale,
fatti di vita quotidiana, amori segreti, episodi festosi o cronaca
tragica, eventi che hanno contrassegnato un periodo della vita della
Nazione. La mostra romana espone una ventina di foto scelte personalmente
da Rino, perché, come spiega lui stesso, sono “le immagini
più rappresentative della vita della Capitale”.
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Partito a soli 14 anni dal suo paesino calabro, con tanti sogni
e deciso a conquistare la “Hollywood sul Tevere”, Rino
è riuscito a raccontare Roma attraverso veloci flash con
l’intraprendenza e con la determinazione che lo caratterizzano da sempre.
Grazie a uno stile essenziale, capace di fermare i soggetti più
diversi con velocità e con intensità espressiva, soprannominato
"Er King”, una volta nella Capitale acquista la prima
macchina fotografica e si mette subito a caccia di uno scoop, di
un personaggio del jet set da ritrarre all’uscita di un locale
o a passeggio per le vie del centro per vendere poi i negativi
delle foto ad agenzie giornalistiche. Tra il 1959 e il 1960 riesce
a immortalare molti volti noti della "Dolce vita" romana
da: Liz Taylor a Ingrid Bergman, da Brigitte Bardot a Sophia Loren,
da Marcello Mastroianni a Claudia Cardinale, da Marlon Brando a
Vittorio Gassmann, dai Beatles ad Al Pacino. Fotografa Papi, premier
italiani e stranieri, protagonisti del mondo della finanza, della
politica, della nobiltà romana: nessuno sfugge al suo mirino
attento, fino a quando nel 1963 una rissa con Peter O'Toole in Via
Veneto gli porta la notorietà: l'attore gli spacca un orecchio
e il padre del giovane Barillari sporge denuncia perché minorenne.
Protagonista di risse con bodyguard e con volti noti del cinema, dagli
anni sessanta in poi Rino si occupa anche degli avvenimenti tragici
del suo tempo, lavorando per Il Tempo e dal 1989, per Il Messaggero,
del cui ufficio fotografico è attualmente responsabile. Gli
anni ’70, ovvero gli anni di piombo, gli attentati terroristici
e gli episodi di cronaca nera sono l'oggetto della sua attenzione di fotoreporter, come dimostrano gli scatti della mostra. Nel frattempo, a causa della sua temerarietà
“colleziona”, si fa per dire, anche moltissimi infortuni:
162 visite al pronto soccorso, undici costole rotte, un femore fatto
a pezzi, una coltellata, 76 macchine fotografiche fracassate…
Coinvolto suo malgrado in diverse sparatorie e testimone di episodi
di terrorismo, Barillari continua imperterrito a fare il suo lavoro
perché, come ricorda lui stesso, “la guerra è
guerra”.
Dichiarato Ufficiale al Merito della Repubblica italiana nel ’92
e Commendatore della Repubblica nel 1998, ad ottobre 2011 è
stato nominato Docente honoris causa in Fotografia presso la Xi'an
International University, presso la quale inizia a insegnare dal
luglio dell’anno successivo.
Per molti critici e giornalisti il suo lavoro rappresenta la " coscienza
della Capitale", poichè Rino è capace di mettere
a nudo la società contemporanea attraverso un'ottica sempre
lucida e appassionata. Tra i "colpi" giornalistici più
sensazionali, per cui il Tempo diventa il quotidiano con il maggiore
numero di lettori, l'assalto terroristico delle BR alla sede DC
di piazza Nicosia, l'attentato palestinese all'aeroporto di Fiumicino,
l'omicidio del giudice Minervini da parte degli estremisti di sinistra,
i sequestri Paul Getty e Gianni Bulgari e molti altri fatti che
documentano la società italiana nel periodo
più difficile della seconda metà del ‘900.
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Attentato palestinese a Fiumicino
Attentato terroristico a piazza Nicosia
Calabria, caccia ai latitanti
Sofia Loren mentre "gira"
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Brigitte Bardot e Gunter Sachs
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Marcello mastroianni, la sigaretta
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Richard Burton e Liz Taylor
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