Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno X - n.45 - Luglio - settembre 2015
ARTE nel MIRINO


Gli scatti di Steve McCurry.
Per la prima volta a Venezia all'Arsenale Nord-Tesa 113

di Marina Turco


Steve McCurry: Ethiopia


Lavazza e le fotografie di McCurry per la prima volta a Venezia.
Grazie ad alcuni tra i suoi scatti più celebri, come il ritratto della ragazza afghana (1985), apparso sulla rivista del National Geographic Magazine, Steve McCurry è uno dei fotoreporter più apprezzati non solo dagli esperti nel campo della fotografia, ma gode anche di una grandissima popolarità. A Venezia si sta svolgendo la prima mostra del fotografo, dal titolo “FROM THESE HANDS: A JOURNEY ALONG THE COFFEE TRAIL”, organizzata da Lavazza, firmata dall’architetto Fabio Novembre e allestita presso l’Arsenale Nord (terminerà l’8 novembre 2015.)
Al centro della mostra 62 scatti realizzati da McCurry in 12 diversi Paesi: Brasile, Burma, Colombia, Etiopia, Honduras, India, Indonesia, Perù, Sri Lanka, Tanzania, Vietnam, Yemen. Unico comune denominatore di tutte le foto: il caffè. Si tratta, infatti, degli scatti più belli ed evocativi che McCurry ha realizzato nel corso di un viaggio che copre un arco temporale di oltre trent’anni sulle strade del caffè, raccolte nell’omonimo volume edito da Phaidon, tra i maggiori editori di arti visive e fotografiche. Il volume di Phaidon si è trasformato ora in una mostra, approdata a Venezia grazie a Lavazza, che da tredici anni condivide con Steve McCurry il singolare viaggio nelle terre e tra le persone che lavorano il caffè. Il famoso fotografo, infatti, è il narratore ufficiale di ¡Tierra!, il progetto di sostenibilità realizzato interamente da Lavazza nei paesi produttori di caffè, del quale Steve si è fatto testimone d’eccezione, oltre che compagno di viaggio, rendendolo un vero progetto di sostenibilità culturale. Grazie a questo connubio di sostenibilità e arte fotografica, il prezioso lavoro di McCurry è servito a raccontare per immagini un mondo e una cultura: le sue foto sono sempre l’inizio di un percorso sociale e umano in cui è meraviglioso addentrarsi. L’idea da cui è stato sviluppato l’allestimento diventa un labirinto all’interno del quale il visitatore può ammirare le opere riprodotte su pannelli concepiti come pagine di un volume fuori scala. La bellezza e l’umanità che scaturiscono dalle immagini di McCurry sono amplificate da questo allestimento di forte impatto scenico, realizzato dall’architetto Fabio Novembre.
La maggior parte delle fotografie raccolte nel libro ed esposte nella mostra concretizzano l’idea di Francesca Lavazza, Direttore Corporate Image dell’azienda, di riunire all’interno di un’opera questo lavoro sull’umanità del caffè nei suoi molteplici volti e nelle sue storie. Alcune delle fotografie sono assolutamente inedite, come i ritratti realizzati in Etiopia e in Vietnam, gli ultimi due Paesi coinvolti da Lavazza nel progetto di sostenibilità. Molto espressivi i visi, gli sguardi, i momenti sereni rubati alla povera quotidianità, che il bravo fotografo statunitense sa trasformare in icone di un mondo che è agli antipodi della globalizzazione e delle economie dei Paesi avanzati: si tratta, invece, del lavoro umile e della semplicità esistenziale, di popoli che conservano valori tradizionali e universali, patrimonio della gente comune e degli emarginati, ma ricco di vera e genuina umanità.



Brazil


Honduras


India


India




Colombia




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