Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XIII - n.55 - Gennaio - marzo 2018
L'ARTE NEL MIRINO 


Successo di pubblico per "BOLOGNA fotografata. Tre secoli di sguardi"
a cura della redazione
 



Manifesto della mostra



La mostra “Bologna fotografata. Tre secoli di sguardi”, che si sta svolgendo nel capoluogo emiliano in Piazza Re Enzo, racconta a bolognesi e a tutto il pubblico la storia di una città, dei suoi abitanti, dei loro volti e dei cambiamenti sociali, politici e culturali proprio attraverso gli sguardi dei fotografi! Centinaia di fotografie che attraversano le vicende storiche di Bologna compongono un ritratto emozionante e coinvolgente lungo quasi 3 secoli, come recita il sottotitolo della mostra: l’Ottocento, tutto il Novecento e il nuovo millennio. Si tratta di un racconto vivo della città e della sua gente, fatto dall’occhio di un fotografo, testimone instancabile di tutto ciò che accade, come degli immensi cambiamenti che la Storia ha impresso al secolo breve. Attraverso lo sguardo di molti fotografi la mostra ripercorre la Bologna che dopo la guerra si affaccia alla modernità, pur lasciando ancora all’obiettivo qualche scampolo di maestosa antichità (le mura) o un inimmaginabile profilo fluviale, che oggi riemerge dinanzi agli occhi stupiti dei turisti che si affacciano alla finestrella sul Reno.
Nel lungo viaggio di Bologna fotografata si incontrano personaggi, luoghi e storie della città: dallo Stato Pontificio al sindaco socialista,  dal fascismo alla Liberazione, dalla rinascita del dopoguerra fino al presente.


Queste macrosezioni della mostra sono accompagnate dagli Appunti di storia di Angelo Varni e dalla lettura interpretativa di Michele Smargiassi, lungo le quali si dipana un cammino che intreccia quello della fotografia stessa, arte e mestiere che a Bologna ha visto lavorare moltissimi autori: dagli ottocenteschi Giuseppe Michelini, Dioneo Tadolini, Olindo Guerrini, Pio Ridolfi, Pietro Poppi, Arnaldo Romagnoli, Giuseppe Cavazza, Alfonso Zagnoli, ai fotografi novecenteschi e contemporanei, come quelli delle “dinastie” di Giovanni Battista Camera e Achille Villani, Walter Breveglieri, Nino Bartolini, Francesco Candi, Piero Casadei, Nino Comaschi, Antonio Masotti, Paolo Monti, Enrico Pasquali, Aldo Ferrari, Paolo Ferrari, Edouard Boubat, Romano Cagnoni, Joan Fontcuberta, Sam Haskins, Luigi Ghirri, Francesco Giovannini, Libero Grandi, Tito Pasquini, Franco e Luca Villani, Enrico Scuro, Nino Migliori, Daniela Facchinato, Giorgio Benvenuti, Mario Carlini, Luciano Nadalini, Luigi Nasalvi, Michele Nucci, Maurizio Parenti, Patrizia Pulga, Aldo Salmi, Roberto Serra, Gianni Schicchi, tutti esposti in mostra.
La fotografia è dunque protagonista assoluta! non una semplice carrellata di foto, ma una messa in scena delle trasformazioni storiche attraverso l’immagine nel suggestivo labirinto di uno spazio restituito alla vita cittadina e riscoperto in un tutta la sua bellezza, come è il Sottopasso di Piazza Re Enzo.



Aldo Ferrari, La televisione, anni 50



Anonimo, Cannone Filopanti via Panoramica San Michele in Bosco, 1915


Tuttavia i veri protagonisti sono soprattutto le bolognesi e i bolognesi: quelli ritratti nelle foto più antiche, volti felici, rassegnati, emozionati, ingenui, spavaldi, imbarazzati, vergognosi, spauriti… ma anche i volti di tutti quelli che vorranno contribuire all’arricchimento della mostra con le loro foto e le loro testimonianze facendosi una foto in situ! Il Sottopasso torna a essere, com’era pensato alla sua progettazione alla fine degli anni Cinquanta, luogo d’incontro e conoscenza: così la Cineteca di Bologna, che custodisce anche la memoria fotografica della Città, entra in dialogo con i cittadini, alla ricerca dell’identità antica e moderna di Bologna.
 “Dopo il successo della mostra “ Lumière. L’invenzione del cinematografo”, la Cineteca ha immaginato una mostra con lo stesso approccio di quella dedicata ai fratelli Lumière”, racconta il direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli, curatore della mostra in collaborazione con Rosaria Gioia e Antonio Bigini. “Una mostra storica, formativa e divertente, che consentirà di scoprire la città, la sua storia, le persone e i luoghi osservati da decine di fotografi. Una mostra realizzata in gloria degli archivi. Bologna è una città ricca proprio perché vi sono tanti archivi che si impegnano nell’opera così importante di conservazione della memoria”.
Moltissimi infatti gli archivi, oltre a quelli della Cineteca di Bologna e dei fotografi stessi coinvolti nell’allestimento, grazie ai quali si è potuta realizzare “Bologna fotografata”; i filmati provengono invece da Archivio film della Cineteca di Bologna, Archivio Nazionale del Film di Famiglia – Home Movies, Istituto Luce – Cinecittà, Istituto Storico Parri Emilia-Romagna, RAI.




Anonimo, Strada per San Luca 1878 1940



Giuseppe Michelini, Passeggiata in collina, 1910


Una sezione molto suggestiva della mostra fotografa le donne di Bologna, dagli anni ’60 ad oggi: affascinanti, simpatiche, eleganti, sempre piene di personalità, che sfilano dentro un tunnel buio illuminato dalla loro inesausta vitalità giovanile. Molto interessanti le foto relative agli anni ’70, che immortalano episodi di un’età rivoluzionaria per la cultura e per l’impegno civile e intellettuale: da Pasolini a Lucio Dalla, per nominare solo alcuni, è per il pubblico un’occasione per rivivere un periodo fecondo di arte e di idee innovatrici.
Parallelamente alla mostra, che per il suo successo è stata prorogata fino al 7 gennaio 2018,  la Cineteca di Bologna promuove anche il corso di fotografia con Simone Martinetto, L’autoritratto nell’epoca dei selfie”, 6 incontri per esplorare le possibilità dell’autoritratto fotografico come gioco creativo o narrazione intima dell’identità. Un percorso teorico, tecnico e pratico che si sviluppa attraverso il confronto con la storia dell’arte e della fotografia, ma anche con la cultura popolare e sociale del ritratto.
Il corso è gratuito e per un massimo di 25 partecipanti. Per informazioni e modalità di selezione:
rosaria.gioia@cineteca.bologna.it.




Nino Comaschi, Leva fascista, 1938 1939



Enrico Scuro, Lettere Aula II occupata, 1 marzo 1977



www.cinetecadibologna.it
Ufficio stampa Cineteca di Bologna Andrea Ravagnan 0512194833 3358300839
cinetecaufficiostampa@cineteca.bologna.it



Studio Camera, Piazza Vittorio Emanuele II, oggi Piazza Maggiore ante 1904




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