Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XI - n.47 - Gennaio-marzo 2016
ARTE NEL MONDO 

MigrArte: odissee della disperazione in immagini e parole!
di Bruna Condoleo







Vi sono alcune idee che affascinano più di altre per la loro originalità, ma soprattutto per la sostanza umana che racchiudono: è il caso di “MigrArte”, una mostra itinerante di Arte postale, realizzata da Progetto 7LUNE che è un’ Associazione culturale guidata da Daniele Rubin, Silvia Favaretto, Sarah Grimaldi, Alberto Cancian e Lucia Guidorizzi. In seguito a un bando con tema “Immigrazione”, l’Associazione ha invitato artisti, poeti, musicisti dei Paesi dell’America Latina ad inviare tramite una semplice cartolina postale illustrata i loro pensieri, le immagini, gli stati d’animo che hanno caratterizzato l’allontanamento dai propri luoghi d’origine. Sono giunti all’Associazione Progetto 7Lune, con sede a Venezia, 125 piccoli cammei di 96 artisti provenienti da 13 Paesi, cartoline che hanno viaggiato nella maniera più disparata (e spesso neanche giunte a destinazione!), superando difficoltà di ogni genere, proprio come avevano fatto gli stessi migranti tra timori, incertezze, delusioni e speranze. Sulle cartoline sono apparse immagini diverse che, oltre a rivelare espressività artistiche spontanee e genuine, sono legate da un denominatore comune: il desiderio di comunicare la crudezza dell’esperienza subita e la fede in un futuro migliore. Paesaggi nativi che rammentano i luoghi forzatamente abbandonati, ricerca affannosa di un ubi consistam, desiderio di libertà, ma anche profonde ferite psichiche si esprimono con un linguaggio figurativo essenziale nelle emozionanti illustrazioni dei migranti nei Paesi dell’America Latina, giunti da tante parti del mondo alla ricerca di un riscatto sociale.






I disegni e le fotografie che corredano le sgualcite cartoline sono un grido lanciato all’umanità e al fato, la testimonianza di un bisogno di comunicare con l’altro, che è insito nell’animo umano. Le iconografie sono a volte somiglianti nella predilezione di cieli colorati, di uccelli in volo, di simboli di una pace che si va cercando senza tregua, ma si trovano spesso visioni più angosciose e piene di enigmi, come, ad esempio, le barche che “navigano sulle loro lacrime”, di Nadia Martinez. Il sentimento di perdita e di assenza è una sensazione forte e dilaniante per l’emigrante: è il pianto dell’anima che in queste immagini diviene segno, forma, colore. “Cuore e speranza sono le mie valigie” commenta Cecilia Rodrìguez, disegnando un binario vuoto con la sua valigia in primo piano; “Ali libere senza limiti né legami - vola ovunque tu voglia andare. Cerca il tuo cammino, cuore mio - devi essere felice”, invoca Virginia Abundìz; “Non ricordo tanto bene se è stato dal cielo mare o terra - se ho viaggiato di notte o con la luce del sole - ho solo immaginato il mio destino”, confessa Diego Yeyo Aguirre Macedo; “ La distanza asciuga le lacrime-doma i ricordi. Distanza crudele e benedetta-che rende nuovo ciò che è già vecchio” conclude Lourdes Soto.
Nata negli anni ’60, spiega nell’introduzione al catalogo Carmen Parada, collaboratrice messicana di Progetto 7Lune, la Mail art ha tuttavia origini più lontane nell’Avanguardia dadaista americana, ma anche molti protagonisti dell’arte del ‘900, tra i quali Picasso, Picabia, Max Ernst, si sono cimentati in questa forma artistica.






In particolare in America latina l’arte postale ha avuto uno scopo prioritario di denuncia degli orrori compiuti da un regime militare che praticava la censura e proprio per questo alcuni artisti argentini e cileni sono stati perseguitati e addirittura fatti “sparire” perché invisi al potere dittatoriale. La Mail art è dunque ancora viva nel nostro tempo, date le grandi migrazioni di popoli contemporanei, che attraverso questa modalità d’espressione semplice e immediata, possono ancora far sentire la loro voce e comunicare i loro sentimenti. MigrArte ha scelto di esporre le cartoline dei migranti, illustrate con la freschezza di un animo infantile, nelle piazze, tra la gente, nei vicoli, attaccate alle reti di pescatori o stese come panni al sole: l'arte postale è un’espressione artistica non colta né accademica, ma che invita a pensare e spinge a riflettere su un dramma umano sempre attuale, che coinvolge e unisce nell’esperienza straziante del distacco, comune a tutti gli esseri viventi e in tutte le zone del mondo.
Analizzando le molteplici cartoline illustrate riunite nel bel catalogo “MigrArte”, curato da Progetto 7Lune, tra le diverse rappresentazioni del viaggio dei migranti e le piccole liriche che le accompagnano, sono stata colpita da alcune parole-chiave ripetute ossessivamente in un crescendo di pensieri positivi che creano una sorta di messaggio univoco e dunque universale: paese-gente-terra-radici-lacrime-ricordi-paura-sogno-volo-speranza-libertà-futuro.




Foto di Marina Magro


www.progetto7lune.it

Bruna Condoleo, storica dell'arte, curatrice di mostre e di cataloghi d'arte




E' vietata la riproduzione anche parziale dell'articolo e delle immagini © Copyright