Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno X - n.43 - Gennaio - marzo 2015
ARCHITETTURA DEL 2000
Milano Expo 2015: work in progress!
di Ilaria D'Ambrosi


Ogni 5 anni, per la durata di sei mesi, le città più belle del mondo ospitano un evento unico.
Nel 1851, con lo splendido sfondo del Crystal Palace in Hyde Park, Londra ospitò la prima edizione dell’Esposizione internazionale per volere del principe Alberto, marito della regina Vittoria. Un evento di portata tale da influenzare tutte le esposizioni successive, connotandole fin da subito di un carattere internazionale, trainante per la società.
Le attrazioni principali delle esposizioni internazionali sono i padiglioni della Nazione ospitante, in molte occasioni il prestigio di queste strutture è stato tale da segnare indelebilmente la storia dell’architettura e dell’ingegneria mondiale. Pensiamo alla Tour Eiffel, simbolo dell’esposizione di Parigi del 1889, o all’intero quartiere dell’EUR a Roma del 1942 che, a causa della Seconda guerra mondiale, non vide mai la luce nel progetto originale.
Nel 2015, dal primo maggio al 31 ottobre, Milano ospiterà l’esposizione internazionale con il motto "Nutrire il pianeta, energia per la vita". L’alimentazione e la nutrizione del pianeta, più in generale il cibo, sarà il tema dell’evento organizzato anche per cluster, ovvero per gruppi tematici. Per la prima volta i Paesi partecipanti più piccoli vengono accomunati non solo per area geografica (bio-mediterraneo, isole mare e cibo, zone aride), ma anche per la produzione locale di cibo, per esempio riso, cacao, caffè, frutta e legumi, spezie e cereali e tuberi. Nei mesi in cui si svolgerà l’Expo è stato richiesto a 144 paesi e organizzazioni internazionali di intervenire con una serie di iniziative che, all’interno dei padiglioni di pertinenza, daranno dimostrazione dello sviluppo e delle tecnologie messe in atto dai diversi governi per affrontare l’emergenza della mancanza di cibo sano e sicuro per i popoli. In un’area espositiva di 1,1 milioni di metri quadrati si confronteranno idee e innovazioni per costruire un futuro sostenibile per il nostro pianeta.






Expo Center



In una location all’insegna del rispetto ambientale, i 20 milioni di visitatori previsti avranno la possibilità di scoprire le eccellenze della tradizione culinaria dei Paesi di tutto il mondo.
Ubicato tra il comune di Milano e quello di Rho, limitrofe al nuovo polo espositivo di Fiera Milano, progettato dall’architetto Massimiliano Fuksas, il sito di Expo 2015 nasce come un importante programma di riqualificazione urbanistica di una ex area industriale e di servizi logistici. Come tutti i progetti di grande portata e rilevanza sul territorio, anche quello dell’esposizione universale Expo 2015 Milano è inciampato su numerose difficoltà, prima fra tutte quella legata alle gare d’appalto. Ma questa è un'altra storia, anche se dolorosa!
Veniamo invece al progetto.
L’area molto allungata ha suggerito fin da subito lo sviluppo urbanistico del sito e il collocamento dei padiglioni lungo una direttrice principale, poi diventato il "decumano", in un progetto che vuole ricordare l’impianto a scacchiera degli insediamenti greci e romani.
Il progetto, affidato a un gruppo di architetti di fama mondiale tra cui Stefano Boeri, Ricky Burdett e Jacques Herzog, si sviluppa quindi lungo due assi, il principale, il "cardo" ospita i padiglioni italiani, quello ortogonale, il decumano, ospita i padiglioni di tutte le Nazioni che daranno vita all’evento. L’area espositiva apparirà come un’oasi verde, circondata da un canale d’acqua che alimenta la Lake Arena, il lago di Expo 2015, e che ne costituisce la forma molto simile a quella di un pesce.



Copertura del cardo


Lungo il cardo, il Palazzo Italia è il cuore dell’intera esposizione, il più importante padiglione della nostra nazione e luogo di incontro istituzionale tra lo Stato italiano e i Paesi partecipanti. Il progetto dell’edificio, firmato dallo Studio Nemesi&Partners S.r.l., si rifà alle forme della natura: sulla superficie esterna del palazzo una foresta si arrampica sulle pareti in un complicato intreccio di setti che richiamano le fronde degli alberi, dando all’intera struttura la parvenza di una scultura di land art.
Il cardo culmina a nord con la Lake Arena, una piazza di 28mila metri quadrati, dove all’ombra di alcune file concentriche di alberi potranno riposarsi gli spettatori. Alimentato dal canale Villoresi, il bacino d’acqua circolare avrà al centro "l’Albero della vita", una spettacolare e suggestiva fontana. La Lake Arena vuole celebrare lo storico rapporto di Milano con i suoi canali, ma anche l’acqua come elemento fondamentale per la vita.



Padiglioni esteri in costruzione



I quattro punti cardinali dell’impianto espositivo di Expo 2015 sono occupati da altrettante attrazioni. A nord la Lake Arena, a sud l’Open Air Theater, il teatro all’aperto, a ovest l’Expo Centre, la sala stampa, e est la Collina Mediterranea. Su questa altura sono state piantate le colture tipiche dell’ecosistema mediterraneo, mentre un sistema di rampe dà accesso alla sommità dalla quale è possibile ammirare tutta l’area espositiva.
Non appena apriranno i battenti di Expo 2015 Milano, l’Italia sarà il centro di un circuito mondiale di dialogo e di scambio di sistemi innovativi e tecnologici volti a studiare la migliore soluzione per affrancare il Pianeta da uno dei problemi che lo affliggono: l’insicurezza alimentare. La nostra speranza è che al termine di Expo Milano potrà essere davvero portatrice di un messaggio di sviluppo e di pace universale tra i popoli.



Expo Center (part.)




Ilaria D'Ambrosi, architetto e Urban Planner




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