Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XIII - n.58 - Ottobre-dicembre 2018
ARCHITETTURA DEL 2000


FRANK O. GEHRY a Düsseldorf: la nuova veste dell'ex porto fluviale!
di Ilaria D'Ambrosi






FRANK O. GEHRY. Dusseldorf :una delle costruzioni di Der Neuer Zollhof, il nuovo quartiere dell'ex-porto fluviale


Nella "piccola Parigi di Germania", così come Napoleone battezzò Dusseldorf, lungo la Rheinuferpromenade, la strada che dal bellissimo centro storico di Altstadt costeggia le sponde del fiume Reno, si arriva all'ex porto fluviale di Medienhafen, letteralmente "porto mediatico". Qui, infatti, una volta abbandonati i commerci e la connotazione produttiva dell'area, è stato adottato un piano di riqualificazione che ha previsto l'edificazione di diverse costruzioni a firma dei più importanti architetti della contemporaneità: dagli edifici sghembi di Gehry al Ko Bogen dell'archistar newyorchese Daniel Liberskin, dai palazzi Steven Holl a quelli di David Chipperfield, tutte eccellenze dell'architettura internazionale che hanno contribuito alla trasformazione del quartiere. Le strutture recentemente inaugurate ospitano gli uffici di agenzie pubblicitarie e per le comunicazioni, di consulenti gestionali e creatori di moda, da qui la denominazione di "porto mediatico".




I palazzi in acciaio di Gehry





Le curvature tipiche dell'architettura di Gehry




Sotto l'ombra della Rheinturm, la torre della televisione, che con i suoi 240,5 metri è l’edificio più alto della città, le chiatte ancora scorrono lentamente lungo il fiume, susseguendosi una dopo l'altra spinte dalla corrente e lasciandosi lambire dalle acque in un contesto quasi fuori dal tempo, incorniciato dai tetti in ardesia delle casette al di là del Reno.
In questo panorama idilliaco, rotto solo dallo scampanellio delle biciclette, si arriva al Der Neuer Zollhof, dove nel 1999 sono stati eretti tre edifici progettati da Frank Owen Gehry (Toronto 1929) al posto del vecchio complesso doganale. Il progettista del Guggenheim Museum di Bilbao e della Casa danzante di Praga riprende anche in Germania la linea curva delle membrature, sua caratteristica, ma in questo caso erige una sorta di quinta scenica, un sipario che l'osservatore percepisce vivo e vibrante passeggiando lungo la riva del Reno. Le spire di questi edifici, sinuose e lucenti, punteggiate dalle bucature delle finestre, assumono un aspetto unitario - seppur vantino geometrie differenti - e spiccano per la loro veste post-moderna come un organismo a sè stante che emerge dalla linea dura e dai colori grigi dalle preesistenze del porto industriale.



Gli edifici in cotto, dai fantasiosi intrecci geometrici




Rheinturm, la torre della televisione


Pareti bianche, in cotto e in acciaio si curvano e si piegano, nel pieno rispetto dello stile che distingue l'architetto canadese, interessato anche a creare un'armonia estetica con gli edifici industriali: ogni palazzo, infatti, possiede una propria identità che sembra germogliare dalle radici storiche degli edifici adiacenti.
Nella città del Kunstsammlung Nordrhein Westfalen, il museo in cui è conservata la collezione più ampia e importante delle opere di Paul Klee, e della Roggendorf-Haus, l'edificio ricoperto da 29 sagome di omini colorati dell'artista Rosalie, il Neuer Zollhof costituisce un vero punto di attrazione, oltre a costituire un tassello fondamentale per la storia dell'urbanistica del nostro tempo.
In questo angolo di Germania, non distante dal confine olandese, tristemente noto per i pesantissimi bombardamenti che la distrussero durante la Seconda Guerra Mondiale, Düsseldorf rinasce; da una parte con la ricostruzione fedelissima del centro storico secondo l'aspetto originario, dall'altra con l'edificazione di questo nuovo originale quartiere, un palcoscenico per la cittadina tedesca nel contesto dell'architettura contemporanea.






Uno spettacolare panorama del complesso di Gehry: Der Neuer Zollhof



Ilaria D'Ambrosi, architetto e Urban Planner

e-mail: ila.dambrosi@gmail.com




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