Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno IX - n.41 - Luglio - settembre 2014 2014
GALLERIE IN RETE 

PROPOSTE DI ARTE CONTEMPORANEA

Mimmo Rotella a Milano
Décollages e retro d'affiches

di Carmelita Brunetti




Mimmo Rotella è protagonista indiscusso e icona dell’arte contemporanea internazionale, non solo per essersi affermato, qualche anno prima dei francesi Raymond Hains e Jaques Mahé de la Villeglé, con i retro d’affiches e con il décollage a partire dagli anni’60. Finalmente a Milano, a distanza di diversi anni dalla scomparsa del Maestro, si è organizzata nel prestigioso Palazzo Reale una bella mostra intitolata r“Mimmo Rotella Décollage e retro d’affiches”, curata da Germano Celant e sostenuta dall’Amministrazione Comunale, dalla Fondazione Rotella e dal Direttore di Palazzo Reale che ha accolto il progetto espositivo. La rassegna, che si concluderà alla fine di agosto, apre a riflessioni importanti sullo scenario storico e artistico in cui Rotella ha vissuto in Italia e all’estero fra gli anni ’50 e ‘ 60. Interessante è vedere nelle sale del Palazzo opere che lasciano percepire il rapporto che l’artista instaura con il gruppo del Nouveau Réalisme e della sua poetica. Si apprezzano anche i retro d’affiches, come “La rugine in basso” del 1955 o “Composizione astratta” degli stessi anni. Un percorso suggestivo in cui il linguaggio articolato dall’astrazione all’abbandono della figurazione ci porta a pensare non solo alla peculiarità artistica del Maestro calabrese, ma anche a quella degli altri colleghi innovatori che operavano parallelamente, come Lucio Fontana, Alberto Burri, Antoni Tàpies e Jean Fautrier.


Rexona, 1963, Décollage su tela, 134 x 196 cm. Collezione privata fondazione Mimmo Rotella
(Foto Alessandro Zambianchi, Simply srl, Milano)



Dal percorso della mostra si evince che in quegli anni il fermento culturale e artistico era al culmine della sua esplosione, il segno astratto ed espressivo di Rotella rivela un nuovo modo non solo di fare, ma di pensare l’ arte, nel contestualizzare l’epoca storica del Dopoguerra, del boom economico, della Pop Art, delle note riprese cinematografiche a Cinecittà. Chi non ricorda i suoi décollages con la bella Marylin? protagonista e immagine “cult” di buona parte della sua produzione, come “ The hot Marylin” del ’62-63, visibile in mostra insieme ad altri lavori che prendono spunto dai manifesti degli attori americani impegnati in film che oggi sono best seller. A chi gli faceva domande sui décollage con soggetti cinematografici, rotella rispondeva: “ Dipingevo le scene per i film. Ero bravo perché ero molto veloce. C’era Liz Taylor che girava Cleopatra e che qualche anno dopo sarebbe diventata un soggetto dei miei quadri realizzati con i manifesti". (tratto dal catalogo della mostra, edito da Skira).
La rassegna, dunque, è stata anche una buona occasione per fare un tuffo nel recente passato ed entrare nel vivo del cambiamento stilistico e rivoluzionario non solo del Maestro, ma di un’epoca che ha segnato la storia dell’arte contemporanea.



Coca-Cola, 1961, Décollage su metallo e legno, 80 x 69 cm. Collezione privata Fondazione Mimmo Rotella




Composizione astratta, 1955-57 Retro d'affiché su compensato, 55x 36 cm. Roma, Galleria Nazionale d'arte moderna e contemporanea, inv. n. 5011 Fondazione Mimmo Rotella.
Foto di Giuseppe Schiavinotto, Roma


Il 20 settembre prossimo presso il Museo di Praia a Mare (CS), in occasione del ventennale delle attività museali, sono stata invitata a presentare il mio saggio "Dalle Neoavanguardie all'arte elettronica. I fenomeni che hanno caratterizzato la Calabria dagli anni'60 a oggi", edito da Falco Editore. Prima della presentazione terrò una lectio magistralis sull'arte contemporanea e introdurrò in primis l'opera del Maestro Mimmo Rotella, facendo anche ampi riferimenti alla mostra milanese.



Carmelita Brunetti, specializzata in Psicologia dell'arte, Direttore Responsabile della rivista "Arte Contemporanea".
e-mail:
carmelita.arte@libero.it


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