Work in progress - Anno XIII - n.57 - Luglio - settembre 2018
Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XIII - n.58 -Ottobre-dicembre 2018
GALLERIE IN RETE 

PROPOSTE DI ARTE CONTEMPORANEA

Mimmo Paladino. "Mathematica"
a cura di Carmelita Brunetti



Presso la Pinacoteca metropolitana Corrado Giaquinto di Bari dal 13 ottobre p.v. sarà presentata da Clara Gelao ed Enzo Di Martino la cartella “Mimmo Paladino. Mathematica”, costituita da sei incisioni a colori realizzate da Paladino (cm 30 x 40,8 su carta “Arches” di cm 56 x 76), accompagnata da un testo di Enzo Di Martino e da lui donata alla Pinacoteca. La raffigurazione di sei misteriose figure di matematici, immobili, abbigliati con vesti sontuose sacerdotali, è circondata da forme e numeri che appaiono come simboli sacrali. La donazione è stata offerta dal critico d’arte a testimonianza della stima e dell’amicizia nei confronti di Clara Gelao, che il 30 settembre scorso ha lasciato la direzione della Pinacoteca per raggiunti limiti di età.
     La collaborazione di Di Martino con la Pinacoteca di Bari ha avuto inizio nel 2012 con la mostra “Paladino. La scultura” ed è continuata con “Mimmo Paladino nel bastione di Santa Scolastica”(2016), “Sandro Chia e i guerrieri di Xi’An”(2017). Negli anni più recenti il Di Martino ha fatto alcune donazioni di particolare significato: nel 2013 trenta importanti opere grafiche al Museo di Palazzo dei Pio a Carpi, mentre nel 2016 gli è stata dedicata una sala a Palazzo Farnese di Ortona per ospitare la donazione di 20 opere grafiche di artisti italiani e stranieri e 150 libri d’arte. Nel 2017 ha donato 550 libri d’arte alla Biblioteca annessa alla Pinacoteca di Bari e nello stesso anno 100 disegni storici alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia.




MIMMO PALADINO: Mathematici 12, incisione







Mathematici, 4




     “L’idea della donazione della cartella “Mathematica”, costituita da sei incisioni a colori dell’artista Mimmo Paladino, proposta da Enzo Di Martino – ricorda Francesca Pietroforte, Consigliere per i Beni e le Attività Culturali - è partita da una confidenza a me rivolta quando, ormai più di un anno fa, io e il noto critico d’arte ci siamo incontrati a Bari per l’inaugurazione di una mostra. L’intento, che difficilmente siamo riusciti a nascondere a Clara Gelao, era quello di omaggiare la Direttrice in occasione del suo ritiro, dopo essere stata per decenni la guida della nostra Pinacoteca, traghettandola, compito arduo che lei ha saputo interpretare con professionalità e lungimiranza, dalla fase in cui un museo era misurato in base agli oggetti che custodiva verso una visione più moderna dell’istituzione culturale, maggiormente orientata al visitatore … Di qui nasce un dovuto e sentito omaggio che noi tutti, attraverso la generosità di Di Martino,  cui rivolgiamo un sincero ringraziamento, tributiamo alla direttrice Gelao, non perché questo sia l’ultimo passo di una lunga e importante esperienza, ma perche rappresenti il primo di un nuovo percorso che, ci auguriamo, possa essere foriero di altrettante soddisfazioni”.



Mathematici, 15







Mathematici, 13




Riguardo alla serie di opere esposte, come recita Di Martino, “la rappresentazione della figura umana è uno degli aspetti più sorprendenti della manifestazione dell’arte perché è in questa operazione che l’artista rivela chiaramente la sua riconoscibile calligrafia espressiva e, allo stesso tempo, la sua inevitabile ambiguità. Come accade di vedere in queste sei misteriose figure di Mimmo Paladino, immobili e solenni, indecifrabili. A ben vedere, del resto, la filosofia dei numeri può coincidere con la filosofia delle forme e nel caso di Paladino la ‘sacra ambiguità’ della rappresentazione può indurre a pensare che si tratti forse di alchimisti, pensatori medievali che affermano di possedere la pietra della conoscenza”. I numeri, le forme geometriche e le figure criptiche (come cavalli, mani, ramo d'olivo, calice, croce greca…) sono ricorrenti nell’opera di Mimmo Paladino e risultano fra gli strumenti decisivi delle sue alchimie immaginative.
Per un Ente artistico di livello nazionale qual è la Pinacoteca di Bari, la recente donazione è di grande importanza perché arricchisce in modo significativo la collezione di disegni e grafiche di autori contemporanei italiani con le sei incisioni di un artista prestigioso, originale e unico come Mimmo Paladino.
L’esposizione Mimmo Paladino. Mathematicasi protrarrà fino al 18 novembre 2018.


Carmelita Brunetti, specializzata in Psicologia dell'arte, direttore responsabile della rivista "Arte Contemporanea news"



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