Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale - Anno VII - n.27 - Gennaio-febbraio 2011
RITRATTI E AUTORITRATTI 



Salvatore Giunta."Slittamenti"
di Bruna Condoleo






Salvatore Giunta."Slittamenti" , carta lavorata a mano, sabbia, tondino di ferro, 2009


Il rifiuto della figurazione, ormai usurata in una società che consuma e violenta l'immagine, rimane esigenza fondante del linguaggio di Salvatore Giunta, basato sull'articolazione dei ritmi e delle sequenze lineari nello spazio. Equilibri che s'infrangono, strutture che scivolano, scompaginate da un'energia esterna, ma improvvisamente ricomposte in precari assetti volumetrici, stimolano nel fruitore inconsuete percezioni visive e mentali. Nella recente produzione di Giunta (2007/2010) esiste, a mio avviso, una vena ludica che si collega al concetto di gioco, in parte regolato da leggi precise, in parte lasciato al caso: come fossero castelli di carta che, sconvolti da un colpo di vento, crollano per l'inconsistenza degli equilibri, i piani di ferro acidato delle sue opere rivelano un'autonoma capacità di incontrarsi, scontrarsi e ricostituirsi con insospettabile leggerezza, quasi che la durezza della materia non debba interferire minimamente con il movimento delle forme.
Da sperimentatore infaticabile delle potenzialità della materia, l'Artista utilizza carta lavorata a mano, sabbia, metalli, ma anche materiali poveri di scarto, come lamiere di ferro, appositamente arrugginite; l'opera finita scompagina la sua reale natura, assumendo consistenza ingannevole, esaltando la percezione cromatica, giocando con inediti dinamismi.
In Slittamenti egli rivisita con nuova forza concettuale tecniche e materiali esperiti negli anni '80: il motivo della sfera, già presente nelle sculture lignee degli ultimi anni '90, divenuto lemma ricorrente nella sua produzione, è sintesi delle esperienze precedenti, ma anche espressione di una rinnovata consapevolezza estetica. Nelle 4 sculture in ferro esposte in mostra, la sfera in ottone bronzato e vetrificato regge un crollo improvviso di materia incidentata dai segni del tempo: in caduta libera, i piani suggeriscono perdita di orientamento, mentre i volumi acquistano accenti di implicito pathos, evidenziato dagli effetti cromatici del materiale e dalla stessa forma della sfera, che non può rappresentare un elemento di stabilità. Le superfici, siano esse rugose, scabre o diversamente trattate, pur conservando la loro perentorietà barbarica, si fanno modulare dalla luce, la captano, l'assorbono, la diffondono, riempiendosi di energia. L'utilizzo del ferro, mezzo antico e ancestrale, ma nel contempo materiale che è alla base della moderna società industriale, non nasce da un'attenzione dell'Artista verso un materiale usurato e corrotto, ma dal fascino di forza autentica che il ferro possiede. Tuttavia il metallo ha qui perso il carattere feticistico connesso con la materia bruta, conquistando il fine di plasticizzazione della forma che coinvolge lo spazio e ne è coinvolta. E' come se, imponendo all'immobilità del


"Soqquadro", scultura in lamiera di ferro acidato e bronzo ottonato e vetrificato, 2010

ferro, frutto del rifiuto industriale, la possibilità di accettare un qualsiasi dinamismo, si possa superare un limite pensato come invalicabile.
Priva di contenuti retorici, l'arte di Giunta è capace di recare larvatamente i segni dell'esistenza: gli slittamenti delle forme alludono a stati d'indeterminatezza e di passaggio e si rivelano un pretesto per valicare il significato meramente razionale dell'opera. Come dopo un'esplosione, i volumi si dispongono in bilico sulle lucide sfere, aprendosi in contrapposizioni di piani, intersecandosi e scivolando paurosamente, ma infine, come avviene nelle contingenze della vita, essi ritrovano nuovi equilibri che, sfidando le leggi gravitazionali, oppongono al disastro finale una poetica della sospensione, che è anche metafora di inquieta concretezza e di lirica speranza.



Slittamenti



Salvatore Giunta è nato a Roma nel '43, dove vive e lavora. Terminati gli studi al Liceo Artistico sotto la guida di Maestri come Capogrossi, Turcato, Purificato, Della Torre, approfondisce lo studio delle arti applicate; si diploma in scenografia e frequenta la Facoltà di Architettura di Roma, a contatto con gli architetti Perugini, Portoghesi e Zevi. Inizia giovanissimo la carriera espositiva nel '69, con una personale presso il Palazzo delle Esposizioni, in Roma e da allora non ha mai interrotto un'intensa attività di artista a tutto tondo. Pittore e scultore, Giunta si è occupato con successo di scenografia teatrale, di cinematografia sperimentale, di musica, di design, anche di medaglistica, realizzando sculture-trofeo per premi letterari e celebrazioni storiche. Nell'ambito del rapporto immagine-scrittura ha realizzato dal 1980 Libri d'artista (per i quali ha ottenuto riconoscimenti di altissimo livello), sia in proprio sia per le edizioni Artein , Arteuropa , Nouvelle Justine . Ha partecipato a due Biennali del Libro d'Artista , III e IV Città di Cassino , nel 2003 e 2005; nel 2005 ha realizzato Nuvole e nuvole , un video-poesia in dvd, in collaborazione con 17 poeti contemporanei e nel 2010 ha esposto una personale di successo presso la Galleria della Biblioteca Angelica a Roma, dal titolo "Poetica del segno", ispirata alla poesia contemporanea.
Tra le moltissime rassegne cui l'Artista ha partecipato: Il discorso dell'immagine , '79 Galleria Alzaia , Roma; La poesia, ancora , '79 Centro Utopia , Milano; La carta, il colore, la parola , '97 Biblioteca Nazionale Centrale , Roma; Testi tessili , '83 Libro-Galleria Il Monte Analogo , Roma e Galleria Castello , Milano; Operalibro Haiku dell'Orolontano , '98 Istituto Giapponese di Cultura, Roma; Il Pianeta Carta , 2001 Museo Arti e Tradizioni Popolari , Roma.
Ha esposto in Italia, in Europa, negli USA, in Brasile e in Giappone. Giunta fa parte di Studi Aperti & Artisti Associati.



Mostra : Salvatore Giunta. "Slittamenti ,
fino al 26 febbraio 2011 -

Musiche e sonorizzazioni originali di Daniele Pozzi
Galleria le "Opere", via Monte Giordano 27. 00168 Roma
info: info@gallerialeopere.it

Organizzazione e comunicazione Artes Faveo,
www.artesfaveo.com - studio@artesfaveo.com

www.salvatoregiunta.com - artsgiunta@libero.it




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