Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno VIII - n.32 - Aprile - giugno 2012
RITRATTI E AUTORITRATTI 



Alessandra De Sanctis: "La sedia rossa"
di Bruna Condoleo



Alessandra De Sanctis: "E' qui", tecnica mista su tela, 2012

Temperamento affascinante, Alessandra De Sanctis è pittrice per vocazione e la personale dal titolo “La sedia rossa”, che s’inaugura a Roma il 9 maggio 2012, ne è la testimonianza concreta.
Il dipinto non è per lei realtà da ricreare, né fantasia da evocare, ma traduzione di un momento d’intensità emotiva necessario per l’autodefinizione della propria identità d’artista.
Alcuni frammenti del mondo esterno restano vivibili nei suoi lavori, come l’immagine della sedia, emblema di profonde implicazioni personali, rivelatrice di una simbologia ora scoperta, ora più criptica. Lo stile di Alessandra De Sanctis si accosta ad un informale di tono drammatico che tuttavia non trascende mai completamente la figurazione. Icona del suo singolare linguaggio, espressione di solitudine e di desideri, la sedia è soprattutto significativa di una ricerca interiore. La pittrice desidera trovare un ubi consistam, un luogo ove potersi fermare: la sedia non è dunque l’immagine nostalgica del passato, né una reliquia tratta dalla propria quotidianità, ma il luogo dell’anima, la sede spirituale nella quale riconsiderare l’esistenza, oppure a cui aggrapparsi per afferrare, se mai possibile, il senso del vivere, sciogliendo l’enigma inquietante che ci attanaglia.
 

Alessandra De Sanctis: Prendimi, olio su tela, 2012


Gli opposti attratti, dittico, tecnica mista su tela, 2012


Spazi di turchino s’interpongono quasi furtivamente fra blocchi di bianchi, di rossi violenti, di neri allarmanti: la tela, aggredita dal binomio segno-colore, viene percorsa da un terremoto che fa levitare le forme, le mischia, le confonde e poi si assesta in un imprevedibile equilibrio formale. Sagome stanche e anonime vagano a volte tra sedili vuoti, in bilico tra realtà e stato onirico, mentre i colori e gli impasti materici sembrano voler cancellare le impronte di ogni vissuto.
Dalle opere di Alessandra De Sanctis non traspare un animo solare mediterraneo, come potrebbe far presumere la sua giovane età, bensì emerge una temperie forte e determinata, un mondo pittorico caratterizzato da veemenza emozionale, fatto di manualità vorticosa che produce spessori e pennellate dense di materia. Nei vigorosi accostamenti di rosso e nero gli opposti si attraggono e la materia cromatica, zona vulcanica di lava ardente, s’identifica con l’energia spirituale dell’artista.


Quiete accesa, olio su tela, 2012


La mostra Alessandra De Sanctis La sedia rossa, curata dalla scrivente, che s'inaugura il 9 maggio p.v. presso la Galleria d'arte L'Acquario, via Giulia 178, Roma, espone 14 grandi oli e tecniche miste su tela e si concluderą il 5 giugno 2012.

Info galleria: 06-68134613


Bruna Condoleo, storica dell'arte, curatrice di mostre e di cataloghi d'arte


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