Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno IX - n.35 - Gennaio - marzo 2013
RITRATTI E AUTORITRATTI 



NATINO CHIRICO: L'immagine nel cuore
di Bruna Condoleo



Charlie Chaplin: olio e tecnica mista su legno



L’arte di Natino Chirico è un diario intimo del suo vagare nel mistero della vita e nella profondità della sua esperienza esistenziale: la pittura è per lui un impegno totalizzante che coinvolge tutto il suo essere. Le immagini dipinte si caricano di allusività, suggerita dai neri profondi, dai rossi abbaglianti, dai verdi e dai blu elettrici in cui campeggiano e si situano in uno spazio mai narrativo, un luogo evocativo della memoria ove si stagliano solitarie o reiterano se stesse in un turbinio d’esplosione cromatica. La pennellata energica, nella quale si prolunga visibilmente l’azione gestuale, delinea le sagome della Magnani, di Fellini, di Totò, di Chaplin, figure rese celebri da film indimenticabili, dinamizzate da fughe prospettiche di sciabolate colorate, quasi sopraffatte da coagulanti intrecci di linee. L’artista ricopre di calcolate trame materiche le icone del cinema che egli ritrova nel proprio vissuto, personaggi- simbolo di un’umanità autentica e piena di valori, come la figura di Charlot, per poi immergerle in uno sfondo di colore puro. Se per un verso il riconoscimento dei volti e delle silhouettes dei personaggi riconduce a una memoria collettiva, dall’altro l’originale riscrittura pittorica e la metamorfosi cromatica delle immagini suggeriscono una realtà altra, che provoca nel fruitore risorgenze psicologiche e personali spazi emotivi, facendo percepire una presenza del tutto rinnovata del soggetto ritratto.
Le figure così frantumate, esplosioni vitalistiche, fuochi d’artificio che velano senza nascondere, celano senza negare, offrono per un tempo brevissimo la chiave di un immaginario riconoscibile, che tuttavia intraprende vie diverse e contrapposte, percorre i labirintici itinerari della nostra coscienza, appropriandosi della memoria personale.Similmente alla vita, l'arte autentica è enigma di cui è spesso inutile ricercare un senso preciso senza disperdere il vero significato della pittura, che è principalmente un'esperienza poetica. Quella provocata da Chirico è un'emozione che si sviluppa attraverso proliferazioni secondarie; è tanta la forza espansiva delle immagini che esse oltrepassano il margine colorato della tela, si avventurano nello spazio aperto e nella vita dell'osservatore, paghe di avere stabilito con lui un rapporto esclusivo. L'Artista, infatti, intende preservare alla pittura il significato originario di linguaggio espressivo denso di rimandi concettuali, pervaso di intensità e di forza introspettiva. Futurismo, pop art, informale, minimalismo vengono evocati in maniera raffinata nell'opera di Natino, ma il suo sguardo critico e la sua passionalità gli permettono di reinventare il mondo e le forme: le magnetiche immagini dei suoi dipinti creano un filtro tra realtà quotidiana, cultura e visionarietà, grazie alla propensione, talora inconscia, ad una preziosa astrazione. "Qui la festa materica, informale, della pittura si appropria dell'immagine famosa- chiarisce Renzo Vespignani- con assoluta naturalezza e con la carica di valori che da sola non avrebbe mai avuto.."

 
Tuffatori. Olio e tecnica mista su legno (part.)



Don Chisciotte, foglia d'oro su metacrilato



Don Chisciotte e Sancho Panza,
tecnica mista e foglia d'oro su tela


Anna Magnani, metacrilato


Charlot, tecnica mista su metacrilato


Fellini, olio e tecnica mista su vetro


Il suo segno, di origine espressionista, inizia a delineare l’immagine mediante una forma esatta per essere poi quasi cancellato in un’alternanza permanente dal magma cromatico: perciò le opere di Chirico provocano e turbano, rivelando la sottile inquietudine che nasce da una sorta di vanitas vanitatis, ovvero dal sentimento dello svanire ineluttabile delle cose, che lotta con il desiderio di trattenere un’emozione per un tempo più duraturo.
L’immagine di Federico Fellini, genio della cinematografia, è uno dei soggetti preferiti: la complessità intellettuale del regista affascina l’artista calabrese, soprattutto per il suo talento visionario e per la capacità di scrutare nel mondo del sogno, dell’inconscio e dell’immaginifico. La figura di Don Chisciotte, eroe tragicomico della letteratura mondiale, diviene anch’essa nelle opere di Chirico simbolo positivo del rifiuto della banalità del quotidiano, della sua volgarità, e nel contempo espressione del desiderio di far emergere una singolare e poetica “follia”, che è invece l’unico strumento per vedere il mondo con occhi diversi, puri e senza condizionamenti.


Una delle sale della Rocca Paolina allestita con le immagini di Charlot


F.Fellini, carbone e gessi su carta telata


Il centro espositivo della Rocca Paolina (Perugia)

La capacità di esperire diversi linguaggi figurativi fa sì che Natino Chirico si cimenti con successo in molte tecniche pittoriche, con la fotografia trattata, con la scultura: un'estrema essenzialità espressionistica caratterizza queste ultime, fra tutte la celebre immagine in metacrilato della Magnani, tratta dal film "Roma, città aperta", che nella rivisitazione originale dell'artista si sintetizza in una silhouette trasparente e dinamica, squarciata da un circolo rosso in luogo della bocca urlante, elemento visivo denso di carica tragica.
A Perugia, negli ampli spazi del Centro Espositivo della Rocca Paolina, in una mostra che raccoglie quarant'anni di pittura, si possono ammirare le oltre 100 opere di Natino Chirico, realizzate dal 1972 ad oggi, dislocate in un percorso molto articolato. "Natino Chirico. L'immagine nel cuore" è il titolo della rassegna, curata da Giorgia Simoncelli, patrocinata dalla Provincia di Perugia e dall'Assessorato alle Attività Culturali, che si concluderà il 17 febbraio 2013.


Il maestro Natino Chirico, al centro l'Assessore alle Attività Culturali della Provincia di Perugia, Donatella Porzi e la storica dell'arte, presentatrice della mostra


Bruna Condoleo, storica dell'arte, curatrice di mostre e di cataloghi d'arte


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