Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno IX - n.38 - Ottobre - dicembre 2013
RITRATTI E AUTORITRATTI 



EMANUELE ROSSINI: "Emaki. Empatia della materia"
di Bruna Condoleo



"La natura il mezzo non il fine. Se necessario raggiungere qualcosa cambiando la natura, bisogna farlo L'arte il sangue del cuore umano" (Edvard Munch)


E. Rossini: Aquarium, tecnica mista su tela


Un movimento continuo e ritmico nasce dai materiali che Emanuele Rossini utilizza nei suoi caleidoscopici lavori di assemblage artistico, frutto di un elaboratissimo progetto ideativo che non lascia nulla al caso. Il materiale, il più vario, s’ intreccia in trame fitte di fili di cotone, di plastiche dipinte, di ferro, di creta e di gesso, creando un’insolita sinfonia plastica di toni e di luci. L’amore per la materia coinvolge l’artista al punto che le sue opere ci presentano una visionaria ricostruzione del mondo in cui , tra sentimenti contraddittori, tra senso allucinatorio e realtà, regna un inquietante horror vacui. Tracce di vita emergono dal silenzio della materia per riappropriarsi di una rinnovata energia, restituendo sorprendenti brani di realtà poetiche, come accade nel magico e conturbante Aquarium, disseminato di piccoli pesci colorati.
E’ la materia stessa a divenire metafora di ansie, angosce, desideri irrealizzati, fughe verso il trascendente, come le sagome umane, modellate all’essenziale, celate da sapienti intrecci di segni e di elementi (Angeli caduti) o travolte da gorghi circolari in un’ osmosi che coinvolge l’io individuale e le forme universali (Naufragi).
L’essenza più profonda dell’opera di Emanuele Rossini deve ricondursi ad un’empatia della materia, ovvero nella capacità di quest’ultima di comunicare sensazioni, aspirazioni, disagi. I suoi palinsesti sembrano racchiudere l’ animistica forza vitale della natura ed esprimere nel loro inedito associazionismo polimaterico una libertà fantastica con cui è possibile spaziare tra linguaggi diversi, capaci di rendere tangibile la metamorfosi della materia. Nella cifra stilistica di Rossini, infatti, si fondono istanze culturali che provengono dall’Oriente e dall’Occidente: l’amore per la materia, organizzata attraverso composizioni organiche e armoniose, sottende sempre una ricerca spirituale e un’ansia meditativa che s’immergono nel concreto per trascenderlo e imboccare i labirintici percorsi della psiche.
Vi è nei quadri di Rossini un desiderio risarcitorio nei confronti della natura violata dall’uomo: al pari di uno scultore, con raro talento fantastico egli realizza per via di “mettere” l'immagine di una natura alternativa, attraverso la quale si ripristina un’ assorta e misteriosa bellezza, un universo alchemico dove perdersi e ritrovarsi.
Quello di Rossini è dunque un percorso visionario, in cui la materia, centro focale d’interesse, si spoglia della sua IMMANENZA nell’evocare la più vasta realtà del simbolo: luci e ombre si giustappongono negli illusionistici giardini segreti (Rifugio tra i rami), oppure nei mosaici di resine reciclate (Cristallizzazioni) che ripropongono in termini di contemporaneità i marmi paleocristiani del Duomo di Civita, e ancora nei piccoli corpi modellati in argilla e trasportati dal turbinio degli elementi tra i mille fili di cotone (Giudizi universali). Memoria storica ed esperienza personale si legano indissolubilmente nei suoi lavori, come avviene nell’uso delle terre e dei materiali che l’artista utilizza a piene mani per consegnare al fruitore l' immagine inedita del suo complesso immaginario artistico.

 
Angeli caduti





Naufragi





Rifugio tra i rami



La mostra “Emaki. Empatia della materia”, che si svolge a Civita Castellana (VT) ( 29/9 - 4/11, 2013) in occasione di Civitonica 2013:“Stagione della Cultura”, rientra nell'ambito delle numerose manifestazioni promosse dal Comune e dall’Assessore al Centro storico, Giancarlo Contessa, e si avvale della partecipazione straordinaria del MAXXI e del Museo Etrusco di Villa Giulia di Roma. Curata dalla scrivente, l'esposizione delle opere di Emanuele Rossini è allestita in un ex capannone industriale, scelto per il suo fascino primitivo e per la sua essenzialità architettonica.


Cristallizzazioni

Giudizi universali


Bruna Condoleo, storica dell'arte, curatrice di mostre e di cataloghi d'arte



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