Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale -Anno IV- Aprile/maggio 2008, n.14
FULMINI e SAETTE  



LA POSTA

Questo spazio, messo a disposizione dei nostri lettori, intende tuonare contro l'omologazione del cattivo gusto, l'inciviltà, l'abusivismo e la negligenza delle autorità preposte alla tutela dei Beni Culturali ed ambientali.


Le.."bruttezze" di una Capitale!

A Roma, in zona Foro Italico, ho trovato una realtà da terzo mondo, e per di più inserita nel "Parcoprati" (?),fascia verde lungo il Tevere , tutelata da Legambiente!!! Accanto ad un noto ristorante affacciato sul Tevere, sono visibilissimi a tutti: una grande discarica a cielo aperto di macchine con gli annessi e connessi di gomme, vetri, materiali nocivi, ferri arruginiti, lamiere...ed un insediamento abusivo, con capanni luridi ed auto vecchie trasformate in case maleodoranti. Il panorama dal Fiume sembrerebbe persino attraente con uccelli, sportivi in canoa, battelli..., ma se si guarda con attenzione tra i cespugli si vede quello che ho fotografato.
Gaetano S. di Roma


Ponte Duca d'Aosta
...



Pied à terre sul lungotevere!



Uno sguardo dal ponte...
Battelli sul Tevere...



Ma a ben guardare...

vergognoso ed inaccettabile
Roma: Lungotevere Capoprati

Da anni assistiamo a questo spettacolo nefando di negligenza ed abbandono colpevole, perpetrato ai danni dei cittadini che pagano le tasse e credono di vivere in una città ben amministrata! e per di più tutto ciò a due passi dal Tevere, in un ecosistema che dovrebbe essere protetto da Legambiente, a ridosso di una stradina con pista ciclabile percorsa da bambini e adulti per "salutari" passeggiate domenicali!
Come è possibile che nessuno intervenga dinanzi a questo scempio ecologico ed ambientale?! E poi hanno il coraggio di chiederci il voto! Vergogna!

Legambiente c'è?! ma che fa?!?


Passeggiata sul Tevere con vista.. ..sui rifiuti (a sinistra, tra i cespugli!)




Deposito macchine,.. ristorante e pista ciclabile


Tra le sterpaglie insediamenti abusivi....




Ridicole novità virtuali!



La "misteriosa" Monna Lisa

 



Ho letto che in Corea è stato inventato un espediente tecnologico per lo studio dei quadri, i quali si animano e parlano grazie ad artifizi digitali. Perciò La Gioconda, come una ciarliera signora, racconta di sè, gesticolando e muovendo mani, bocca ed occhi; "L'ultima Cena" leonardesca si anima e diventa un cocktail ridicolo..etc. Ma che razza di trovata è questa, che modo ridicolo di approcciare i giovani all'arte! questa formula didattica ipervirtuale porterà soltanto ad una sbornia interattiva, inoltre è terribilmente kitsch, perchè mortifica e svilisce l'opera d'arte, togliendole l'essenza più vera: il mistero dell'immagine.

Loretta, da Cento




Montalto di Castro, un ecomostro in riva al mare


La Centrale nucleare di Montalto di Castro (Grosseto) è da decenni un ecomostro in dismissione, che a due passi dalla bella costiera toscana inquina e deturpa il paesaggio. Nessuno provvede o decide sul da farsi; le sue forme un po' sinistre si stagliano sul panorama marino, visibile da grande distanza, facendo somigliare questo cittadina più ad un centro industriale che non ad un sito turistico e vacanziero. E pensare che il luogo si trova a poca distanza da rinomate località marine!

Gemma P. da Grosseto







La Centrale dismessa di Montalto di Castro (Gr)!



Tropea: un rudere in mezzo alla città antica!

Nella spendida città di Tropea (VV), che si erge arroccata sul mare, nella più affascinante zona del paese vecchio, affacciato sul mare, vi è questo edificio antico che un tempo era stato utilizzato come sede dell'Ufficio delle Entrate. Dagli anni '70 è stato abbandonato ad un degrado che adesso è gravissimo, soprattutto se si pensa che l'edificio si trova, come accennato, accanto a costruzioni sette- ottocentesche, palazzi nobiliari, chiese antiche e scuole. Sono una calabrese e ci terrei che la mia terra fosse mantenuta come i nostri avi ce l'hanno consegnata; invece in questi tempi indegni e clientelari le diverse amministrazioni hanno trasformato la Calabria in una terra di nessuno, ove anche le memorie del passato stanno morendo, assieme agli ideali ed ai valori, sotto gli occhi indifferenti di tutti.


Stefania C, da Tropea






Il Palazzo a Tropea, ex Ufficio delle Entrate, oggi un rudere
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