Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
   
Rivista bimestrale - Anno V - n.21 - Settembre-ottobre 2009
FULMINI e SAETTE  



LA POSTA

Questo spazio, messo a disposizione dei nostri lettori, intende tuonare contro l'omologazione del cattivo gusto, l'inciviltà, l'abusivismo e la negligenza delle autorità preposte alla tutela dei Beni Culturali ed ambientali.




I soliti ignoti ( e noti) vandalismi!


Sono stato a Roma ed ho voluto sincerarmi personalmente del danno arrecato a una delle fontane che adornano i 4 angoli della via che conduce al Quirinale (vi invio le foto come documentazione). Le fontane si trovano attorno alla bellissima facciata di S. Carlo alle 4 Fontane, opera straordinaria del Borromini! Ho fotografato il particolare dello sfregio arrecato alla statua allegorica del fiume Tevere, proprio la mano destra con le dita spezzate, quella presa di mira dal vandalo di turno. A parte l’azione incivile e barbara, frutto dell’ignoranza e del degrado culturale, vorrei mettere l’accento su di un altro aspetto fortemente negativo. In primo luogo le fontane sono alla mercé di chiunque voglia danneggiarle, senza alcuna protezione, a livello di strada; inoltre, e ciò è secondo me ancora più grave, sono lasciate in uno stato “indicibile” d’abbandono, piene di fuliggine e di sporco depositato da non so quanto tempo (a quando risale l’ultimo restauro?). E’ accettabile che opere d’arte antiche siano del tutto prive di tutela e ignorate mentre degradano forse per sempre?! Con tanti restauratori diplomati, senza lavoro e senza salario, perché qualcuno della Soprintendenza comunale non si occupa seriamente del problema? Stiamo infatti discutendo di sculture poste non in quartieri periferici, ma in una zona di Roma che è Centro storico, in più piena di testimonianze di immenso valore storico-artistico, dall’antichità romana fino al ‘700: Palazzo Barberini, la Fontana del Tritone, i Palazzi del colle Quirinale fino alla splendida piazza con i Dioscuri! C’è veramente da indignarsi e da rimanere sbalorditi da tanta colpevole noncuranza!

Fabio M. da Rovereto

Il vandalismo sulla mano della statua

La fontana del Tevere a Roma




A Milano, quei strani vasi lungo via Montenapoleone...

Non so se dobbiamo ridere, noi cittadini milanesi, o piangere nel constatare quanto cattivo gusto ci sia in giro! Mi riferisco a quegli orribili invasivi "vasi" per piante che sono comparsi quest'estate in via Montenapoleone. A forma di una FIAT 500, bianche, in vetroresina, qeste strane fioriere non solo sono ingombranti, ma veramente kitsch, e non si comprende se siamo dinanzi ad uno scoop pubblicitario o ad un suicidio annunciato del buon gusto italiano! Anche se il designer di questi oggetti, Fabio Novembre, parla di operazione surrealista, noi cittadini riteniamo di poter fare molto volentieri a meno di questo taglio neo-avanguardista (per di più, post litteram) per ciò che concerne l'arredo urbano della nostra città. Aspettiamo con indicibile ansia la fine di settembre per vedere spazzate via tali inutili e allarmanti ingerenze negative!

Lucio R. di Milano



A Cipro, chiese distrutte, degradate in stalle o garage durante l'invasione turca!


Ho visitato in agosto un' interessante mostra nella Fiera di Rimini, che documentava i tremendi danni causati dall'invasione turca a Cipro nel 1975, nella parte nord dell'isola. Non soltanto sono state distrutte centinaia di chiese, spesso trasformate in moschee, ma sono state rubate centinaia di opere, affreschi, icone, oggetti sacri, che sono andati a rimpinguare il traffico internazionale d'arte negli ultimi 30 anni. Una parte (169) di questo patrimonio artistico è stato fortunosamente recuperato ed ora si trova a Monaco in attesa di rientrare a Cipro, quando sarà vinta la battaglia legale. Ma quelle chiese cristiane rase al suolo e trasformate in stalle chi le ricostruirà, e quando??!!

Giacomina F. da Chieti





La casa affondata... male!


Visitando la 53° Biennale di Venezia, ho assistito ad un'operazione di happening quando la casa galleggiante dell'artista americano Mike Bouchet è stata portata nel bacino dell'Arsenale per essere affondata. Operazione suggestiva e allusiva, oltre che concettuale, che però non è riuscita! Infatti la casa è rimasta sommersa per metà e perciò non si è realizzato lo scopo dell'artista che si proponeva di simboleggiare con il naufragio del bene materiale status simbol dei ceti medi americani, anche quello delle idee e dei valori. Ma, mi chiedo, era proprio questo il suo scopo, ed inoltre: l'operazione aveva aspetti estetici (dubito) o soltanto risvolti concettuali? Ma se così fosse, perchè spendere tanti soldi (la casa è un'abitazione vera!) per un'operazione effimera che, per giunta, non ha sortito l'esito desiderato?



Andrea M. da Salerno


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