Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale - Anno VII - n.29 - Giugno-settembre 2011
FULMINI e SAETTE  



LA POSTA

Questo spazio, messo a disposizione dei nostri lettori, intende tuonare contro l'omologazione del cattivo gusto, l'inciviltà, l'abusivismo e la negligenza delle autorità preposte alla tutela dei Beni Culturali e ambientali.
Proponiamo le vostre lettere in tempo reale.




Una casa romana di duemila anni fa, ad Assisi: dieci anni di restauri!


Il ritrovamento del tutto casuale di una domus romana ad Assisi, interamente affrescata, con colonne e mosaici, fa pensare. La casa è stata ritrovata nel sottosuolo, in pieno centro storico, ed è stata datata dagli archeologi al I secolo d. C., in epoca neroniana. Il rinvenimento prezioso è avvenuto in occasione di lavori di consolidamento dopo il terremoto del 1997. Gli scavi sono iniziati nel 2001 e solo da pochi mesi si è scoperto, dopo le colonne del peristilio e il triclinio, un meraviglioso cubiculum, affrescato con una bella scena nuziale, con un pavimento di mosaico. Le poche risorse finanziarie hanno dunque trascinato questi importantissimi lavori per ben dieci anni, e se si pensa che la domus è l'unico ritrovamento di casa romana affrescata a nord di Roma, si comprende quanto poco interesse e minima attenzione siano riservate ai beni culturali in Italia! Non finiamo mai di scandalizzarci di quanto poco e male faccia il governo italiano per valorizzare il nostro beneamato patrimonio artistico! l


Federico G. da Perugia



Patrimoni dell'Umanità nel disinteresse più totale!

Conoscete il Sacro Monte di Varallo? In provincia di Vercelli, esso è un luogo meta di pellegrinaggi da oltre 600 anni, un complesso artistico, datato 1500/1600, che conserva un totale di 800 sculture lignee, a grandezza naturale, riconosciuto dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. Bene: le statue che rappresentano scene della vita di Cristo, da sempre sono vestite e acconciate con barbe e parrucche, realisticamente addobbate come in una sacra rappresentazione. Ma negli ultimi decenni pochissimi donano capelli veri per sostituire quelli consunti delle statue, perciò molti degli apostoli sono "spelacchiati", oppure hanno parrucche bionde, di capelli finti che fanno diventare le figure sacre risibili o addirittura grottesche. La direttrice del complesso ha fatto vari appelli (sulla rivista Oggi), anche ai parrucchieri, che gettano quintali di capelli che potrebbero invece servire per dare un aspetto conveniente e adeguato alle belle sculture. Qualcuno ha risposto, ma non basta!
Mi associo perciò all'appello della direttrice, segnalando ad Ars et furor l'email. Spero che lo pubblicherete!

info@sacromontevarallo.eu

Gabriella C. da Vercelli

 

Togliete quella brutta statua!

Non è possibile che in Italia, il Paese dell'arte, tutti coloro che giungono o partono dalla Stazione Termini a Roma, debbano vedere un'opera mal riuscita, ispirata nientemeno che al Papa Beato Giovanni Paolo II. Lo scultore Rainaldi ha tentato di ricreare l'aspetto e la personalità del Pontefice, ma senza successo, a detta dei più. Rigidità cubista, somiglianza superficiale al modello, forma senza anima e senza quell'afflato mistico che ci saremmo tutti aspettato dall'immagine di un Papa così speciale. E' indubbiamente vero che ogni artista si esprime con le proprie peculiarità tecniche ed artistiche, ma l'opera, comunque sia realizzata, deve "arrivare" al cuore di molti: può colpire, commuovere, oppure può essere realistica, astratta, surreale etc, ma deve comunque "comunicare". E questo non accade alla scultura romana. Si proceda dunque a rimuoverla, senza altri indugi e si faccia posto a qualcosa di più significativo e adatto ad una nazione ricca di tanti talenti artistici! .

Cristina L. da Ancona

 

 

Salviamo il nostro habitat dalle superfetazioni!

Sono d'accordo per l'utilizzo delle energie alternative, ma vorrei puntualizzare che anche queste ultime devono essere utilizzate rispettando l'ambiente. Cosa dire, infatti, delle pale eoliche che vengono piantate sui terreni senza un minimo riguardo per i territori e per i panorami naturali (avviene già nel Sud Italia) deturpando monti e mari! E i panneli solari: intere zone verdi e parchi bellissimi sono stati già ricoperti di pannelli non tenendo affatto conto delle bellezze del paesaggio. Mi auguro che sia fatta una legislazione a proposito affinchè non si aggiunga danno al danno, e si perda anche l'integrità del nostro meraviglioso paesaggio mediterraneo!

Stefano M. da Messina

 

Non piace a tutti la 54 Biennale di Venezia!

Ho visitato i padiglioni della Biennale e devo dire che ho avuto difficoltà a trovare qualcuno che mi convincesse veramente, tuttavia due mi sono sembrati nuovi e interessanti: quello della Corea, con l'opera di Lee Yongbalk, una pietà michelangiolesca realizzata con colorati manichini, e quello della Cina, suggestiva installazione (Pervasion): un tunnel con le pareti dipinte in stile callignafico, che fonde con intelligenza tradizione e modernità. Quelli europei....cilecca, quello italiano: vivace e ben allestito...ma niente di più! spero che sul vostro sito parlerete dell'evento, molto discusso...per ciò che riguarda l'organizzazione, la scelta degli artisti, l'impegno del curatore, etc.

Gervaso P. da Udine



Ancora barbari sul suolo d'Italia!
E' notizia di oggi, 25 giugno, che 4 giovani, aggiungo barbari, hanno buttato giù la fontana berniniana di Ariccia, cittadina alla porte di Roma. La fontana, che abbellisce la piazza di fronte allo splendido Palazzo Ghigi di Ariccia è stata divelta con un danno considerevole; ora si spera nei fondi europei per il restauro! E ricordo che solo nel 1999 era stata opportunamente restaurata...Ora mi chiedo: cosa fare a questi sciagurati ragazzi che per passare il tempo abbattono opere d'arte senza pensare minimamente ai danni che procurano a beni del nostro patrimonio artistico? E' una vergogna tutta nazionale a cui pochi danno risalto e i cui colpevoli restano sempre impuniti!

Sergio F. da Frascati
 





























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