Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale - Anno V - n.20 - Luglio-settembre 2009
IL COSTUME NEI SECOLI  

DISSERTAZIONI SULLA MODA


Costumi da Oscar: l'Atelier Tirelli per il Cinema

di Bruna Condoleo




Un'affascinante e scenografica selezione degli abiti realizzati nell'atelier romano di Umberto Tirelli è esposta a Gorizia, a Palazzo Attems Petzenstein, sede che ha ospitato altre importanti mostre dedicate alla moda. Un gran numero di spettacolari abiti che hanno vestito le più belle attrici del mondo, come Claudia Cardinale, indimenticabile nel suo abito da ballo nel Gattopardo, Silvana Mangano in Morte a Venezia, Winona Ryder e Michelle Pfeiffer in L'età dell'innocenza, Nicole Kidman in Ritorno a Cold Mountain, ma non mancano neppure quelli indossati da grandi interpreti maschili, come Donald Sutherland nel famoso e premiato Casanova di Fellini o Helmut Berger nel viscontiano Ludwig.
L’esposizione è senza dubbio una tra le più coinvolgenti dedicate al mondo del costume cinematografico e permetterà di ricostruire in parte l’atmosfera di film più celebri dell'intera storia del cinema, dando ai visitatori l’opportunità di fare un cammino a ritroso tra le trasformazioni del costume nel corso dei secoli passati. Aldilà dei prestigiosi registi che hanno firmato questi film di successo, da Tornatore a Fellini, da Baricco a Zefirelli, da Annaud a Scorzese, grandi costumisti hanno permesso di
 


Abito settecentesco del film "Marie Antoinette"; costumista Milena Canonero per Tirelli Costumi, Roma (foto Claudia Primangeli).

ricreare l'atmosfera di età passate: per citarne alcuni, Piero Tosi, Gabriella Pescucci, Milena Canonero, Danilo Donati, Maurizio Millenotti, Theodor Pistek, Ann Roth, Nicoletta Ercole, Francesca Sartori, Mariano Tufano. Analizzare da vicino le stoffe, le decorazioni, i ricami, gli accessori che hanno contrassegnato la moda dei secoli scorsi visitando questa mostra di costumi, sarà come entrare dentro un'epoca, scoprire un modo di essere e di apparire, grazie alla magia ricostruttiva che solo il grande cinema sa donare.



W.Hogarth: L'ultima resistenza (part.) 1759
Ecco allora gli abiti femminili settecenteschi, come quello creato dalla costumista Milena Canonero e realizzato da Tirelli per il film Marie Antoinette di Sophia Coppola, che è stato indossato da Kirsten Dust. Di colore rosa antico, molto in voga nel ‘700, si presenta nella sua raffinata semplicità di linea, reso ampio dal panier che lo allarga ai fianchi, mentre una profonda scollatura quadrata abbellisce il corpetto con nastri, stretto da un rigido bustier ed arricchito da un bordo ricamato, impreziosito da una leggera pelliccia. Altro magnifico esemplare di abito per le serate eleganti è quello realizzato sempre dalla stessa costumista per la Duchessa di Chare, di cui apprezziamo il bellissimo bustino beige, incorniciato da una ruche leggera ed abbellito da splendide rose sul decolletè. E' da segnalare che il costumista lavora sempre avendo alle spalle una profonda conoscenza della storia del costume, che si fonda in massima parte sull'iconografia dei quadri e delle riproduzioni d'arte dell'età presa in esame. Talchè non è difficile ritrovare in molte tele di artisti del '700, come quelle del pittore londinese Wiilliam Hogarth, ad esempio, gli abiti originali che hanno ispirato le creazioni dei bravissimi artigiani della moda!
Tra tanti costumi realizzati dalla Sartoria Tirelli vi è quello celeberrimo indossato da Claudia Cardinale nel Gattopardo di Luchino Visconti, abito ideato da Piero Tosi, che resta nel ricordo di tutti per la sua vaporosa bellezza. Esso rappresenta anche il prototipo della moda tardo-ottocentesca: amplissimo per l'uso della "crinolina" che rende la gonna di forma conica e danzante, grazie alle trine ed ai volants; lo stretto corpetto
segna il punto vita, reso ancora più sottile dal busto sottostante, mentre la scollatura ampia e rotonda scende fino alle spalle, evidenziata anch'essa da volants leggeri e romantici. Il bianco assoluto di questo costume traduce perfettamente lo spirito della scena ed esalta ancora più la bellezza mediterranea dell'attrice, che sfoggia un'acconciatura tipica del periodo, con riga al centro e capelli raccolti sul collo in un morbido chignon.
Nell'800 gli abiti giornalieri erano naturalmente più austeri ed accollati di quelli da sera, come il costume ideato per Nicole Kidman nel film "Ritorno a Cold Mountain", di cui vediamo un suggestivo bozzetto a tempera, acquerello ed inchiostro, realizzato da Anna Roth, in cui si evidenzia la ricerca di ogni parte dell'abito, dal



Dal fim "Marie Antoinette": costume di M. Canonero per Tirelli Costumi, Roma (foto Claudia Primangeli)


Dal "Gattopardo", costume di Piero Tosi per Tirelli Costumi, Roma. (foto Archivio Farabola).




tessuto al colore, dal piccolo collo alle maniche rigonfie, insomma una cura del dettaglio ed una conoscenza storico-stilistica essenziali per il difficile lavoro di costumista.
In “L'età dell'innocenza”, film di Martin Scorsese, i costumi hanno rappresentato un vero capolavoro di interpretazione della moda di fine ‘800, quando l'abito femminile, sparita l'ingombrante crinolina, si restringe attorno al corpo della donna, lasciando soltanto nella parte posteriore un leggero rigonfiamento, detto faux cul, ed un piccolo strascico. La costumista Gabriella Pescucci ha creato per Michelle Pfeiffer abiti stupendi per la raffinatezza delle stoffe, broccati leggeri e sete preziose, ricamati ed arricchiti da nastri e pizzi, come era in voga a quel tempo per gli abiti da giorno, mentre per le mises da sera si usavano fruscianti sete e rasi in tinta unita, con piccole ruches e veli, completati da lunghi guanti bianchi ed acconciature raccolte sulla nuca, con piccoli riccioli sulla fronte.
E' proprio vero che la storia della moda è un settore della cultura che oltre ada essere interessante, è capace di restituirci quasi tangibilmente il pensiero, le abitudini di vita, lo stile ed il fascino di un'epoca!



Da "L'età dell'innocenza" , costume fine '800 di Gabriella Pescucci per Tirelli Costumi, Roma (foto Claudia Primangeli)




Bozzetto a tempera e acquerello di costume ottocentesco, della costumista Ann Roth per N. Kidman (foto Carlo Slauzero)







Da "L'età dell'innocenza", costume di Gabriella Pescucci per Tirelli Costumi Roma (foto Archivio Farabola).



L'atelier degli Oscar. I costumi della sartoria Tirelli per il grande cinema”.
Gorizia, Musei Provinciali, Palazzo Attems Petzenstein
fino al 6 settembre 2009.



Info: Musei Provinciali di Gorizia
Palazzo Attems Petzenstein
musei@provincia.gorizia.it
www.gomuseums.net




             
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