Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno X - n.46 - Ottobre-dicembre 2015
INTERFERENZE 

WOMAN IN GOLD, LA STORIA DELLA MONNALISA D'AUSTRIA
di Alessandra Berruti



L'attore Ja-----------------------------i Van Gogh



E’ nelle sale cinematografiche proprio in questi giorni il film Woman in Gold, del regista Simon Curtis. Tratto da una storia vera, racconta la travagliata e straordinaria storia di una donna, Maria Altmann (interpretata dall'attrice premio Oscar Helen Mirren), che dopo 60 anni dalla fuga dall’Austria verso gli Stati Uniti per salvarsi dall’Olocausto intraprende nel 1998 una battaglia legale,che la porterà davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti e la costringerà a confrontarsi con le dolorose verità sul suo passato per avere in cambio la restituzione di una parte dei beni appartenuti alla sua famiglia, trafugati dai nazisti. Tra queste il celebre quadro protagonista del film, il “Ritratto di Adele Bloch-Bauer”, realizzato nel 1907 da Gustav Klimt e noto con il nome di “The Woman in Gold”, la donna in oro, che dà appunto il titolo al film, considerato da molti “La monnalisa d’Austria”.
Il vero protagonista del film, è proprio il dipinto di Gustav Klimt (1862-1918) ; Realizzato a Vienna nel 1907 e commissionato per Adele, la moglie di Ferdinand Bloch Bauer , un industriale dello zucchero di origini ebraiche. L'artista impiegò tre anni per completare l’opera e preparò circa 150 disegni . La tela, durante le riprese è stata utilizzata una copia ad opera di un pittore inglese, misura 138 x 138 centimetri, le ornamentazioni , tipiche del periodo d'oro dell'artista, sono state ben valorizzate nelle riprese del film, dove l'incantevole Adele e il suo famosissimo collier , prendono vita grazie al lavoro minuzioso fatto sui costumi dell'epoca.
Ciò che mi ha spinto ad andare a vedere questo film è la mia personale passione per il simbolismo di Klimt; l'anno scorso proprio a Vienna, città dove naturalmente è stato girato parte del film, ho avuto l'opportunità di poter vedere dal vivo gran parte delle sue opere. All'interno dell'immensa Österreichische Galerie Belvedere ho ossrvato per ore "Il bacio " e la Giuditta I ( 1901) le scene del film girate all'interno della Galleria donano allo spettatore, che ha avuto la fortuna di visitarla, un'emozione inaspettata. Chi non ha mai visto dal vero un quadro di questo artista può cadere con facilità nel circuito di chi etichetta le sue opere come decorative, osservazione che, anche grazie a questo lavoro, risulta ancora di piu solo in parte vera. Nell'opera di Klimt La figura femminile si staglia in una distesa dorata e tempestata da tasselli colorati. Una fitta decorazione a forma di foglie d’oro ricopre il corpo di Adele. Il volto e le mani spiccano e paiono ritagliati nella ricca trama: quadrati, spirali, occhi, in cui si rivelano i contorni della figura, la fittizia poltrona e lo sfondo.
. Infine la magia dell’inconfondibile sguardo ad effetto erotico della donna klimtiana, che trasmette al tempo stesso il sentimento di caducità della vita. Gustav fu dapprima un pittore accademico di grande successo e poi il fondatore della Secessione viennese. Ruppe con l’arte della tradizione che aveva studiato ed imparato a scuola per dare sfogo ad un suo personalissimo stile che mescolò Simbolismo ed Art Nouveau, le sue opere sono sparse per le numerose gallerie e musei di Vienna in un labirinto di strade che incrociano anche quella affascinante e dolorosa dell'amico Egon Schiele ( 1890 – Vienna, 1918)
Il film verte per la maggior parte sulla vicenda giuridica, fatto palesemente molto importante e unico nel suo genere ( a causa anche dell'immenso valore commerciale dell'opera) probabilmente un po troppo per gli amanti delle opere di Klimt , che probabilmente si aspettavano tutt'altro, ma nel complesso la storia appare come un' interessante "mission impossibile":
L'attore Ja-----------------------------i Van Gogh
"È come un film di James Bond e Lei è Sean Connery" ,
a tratti anche divertente; ma ancor piu importante è la realtà mai troppo tratta che l'intera storia mette in luce: le ancora 100.000 opere trafugate dai nazisti attualmente in attesa di tornare ai legittimi proprietari.
Il finale, anche se per molti gia conosciuto, risulta comunque emozioinante e coinvolgente. Vienna dopo quasi 10 anni perde la battaglia e così anche la sua monnalisa, nel 2006 si ricordano cartelloni sparsi per la città il giorno della partenza dell'opera per NY.
Dopo essere rientrata in possesso del dipinto, nel 2006, Maria Altmann infatti ha venduto l'opera all'asta a Ronald Lauder, per una cifra di 135 milioni di dollari. Oggi il quadro si trova in mostra permanente al museo Neue Galerie di New York. Klimt così aveva scritto in una delle rare frasi lasciate dall'artista: "Chi vuole sapere di più su di me, cioè sull'artista, l'unico che vale la pena di conoscere, osservi attentamente i miei dipinti per rintracciarvi chi sono e cosa voglio" Quindi che dire,se ne avete voglia andate a vedere il film ma incominciate a pensare anche di fare un bel viaggio nel più prezioso fra i gioielli della cultura europea ( in questo periodo poi,sotto la neve, Vienna è ancora piu magica) o perchè no perfino a NY ! Perchè credetemi,"conoscerlo di persona" è tutta un'altra storia!


L'att--------------------n Gogh

Alessandra Berruti, laureata in Conservazione dei Beni Culturali, collabora, grazie alla Società Cooperativa Biblionova, al progetto BAV nella Biblioteca Apostolica Vaticana.

E' vietata la riproduzione anche parziale dell'articolo e delle immagini © Copyright