Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XI - n.47 - Gennaio-marzo 2016
INTERFERENZE 

"THE DANISH GIRL"
La storia non di una, ma di due donne coraggiose!

di Alessandra Berruti




The Danish Girl, film girato da Tom Hooper, oltre ad essere liberamente ispirato al romanzo scritto 15 anni fa da David Ebershoff, è una storia realmente accaduta nella sorprendente, artistica, sperimentale Danimarca. La pellicola dipinge i lineamenti del pittore Einar Wegener, apprezzato paesaggista dei primi del Novecento, interpretato magistralmente da Eddie Redmayne, personaggio che ha vissuto due vite, la prima a Copenhagen con la moglie Gerda Wegener (di origini francesi naturalizzata danese), interpretata da Alicia Vikander, e la seconda a Parigi come Lili Elbe, divenendo così il primo transessuale a sottoporsi negli anni Trenta a un'operazione di riassegnazione sessuale. Lili Elbe morì nel 1931 dopo il quinto intervento subito in pochi anni!
The Danish Girl descrive i tratti di una storia d'amore d'altri tempi. Lui paesaggista e lei ritrattista, ma tutto cambia quando Einar posa vestito da donna per la moglie: un'esperienza apparentemente giocosa che finirà, invece, per stravolgerlo facendo venire a galla quell'io femminile per anni nascosto e taciuto. Questa rivelazione sconvolge anche la vita della moglie Gerda: grazie al fascino dei suoi lavori che vedevano ritratto il marito nei panni di Lili, le viene finalmente proposta la sua prima personale a Parigi! Qui divenne una richiesta illustratrice di riviste di moda e di libri, ma realizzò soprattutto una lunga serie di acquerelli sull'erotismo lesbico, dove lascia pochissimo all'immaginazione: le sue donne dai toni liberty, nude e ferme in momenti di totale intimità, paradossalmente risultano prive di qualsiasi malizia! Non c'è morbosità nei tratti, piuttosto emerge affetto, stima e amore incondizionato per quello che sarà, dopo il cambio di sesso, il suo "ex marito".
Il film evidenzia un'Europa degli anni Venti che vedeva tutto ciò che era diverso dalla consueta normalità come qualcosa di pericolosamente "malato"; la riscoperta della propria identità di genere da parte del protagonista non poteva che tramutarsi all'epoca (e purtroppo in parte ancora adesso!) in qualcosa di sconvolgente, di pericoloso, di fortemente scandaloso. Androgino nei lineamenti e semplicemente perfetto per la parte, l'attore Eddie Redmayne è sensazionale nel trasformarsi in Lili, tanto nella postura quanto nell'eleganza e delicatezza dei movimenti. La guerra interiore portata avanti dal suo doppio personaggio coinvolge, appassiona e colpisce in pieno lo spettatore.
Un film poetico, The danish girl, molto intimo, dalla fotografia superba, dai costumi meravigliosi (che hanno meritato una nomination per l'Oscar), quasi un'ode all'universo Liberty. "Lili Elbe è una fonte d'ispirazione per il coraggio mostrato nel superare gli ostacoli che la separavano dal suo vero sé," commenta il regista. A sorpresa di molti (ma non di tutti), poche sere fa, la notte degli Oscar ha visto vincitrice non Eddie Redmayne, ma Alicia Vikander come miglior attrice non protagonista, che ha saputo sicuramente rappresentare al meglio le sfumature dell'esistenza di una donna, non solo moglie, ma anche artista che ebbe il destino di vivere una vita e una problematica in enorme anticipo sui tempi, ma che quei tempi, assieme ad Einar, ha contribuito a crearli!








Le opere pittoriche mostrate all'interno del film non sono l'esatta copia degli originali : "Abbiamo dovuto adattarli leggermente perché non somigliavano a Eddie - ha detto la scenografa Eve Stewart - così come il ritratto della ballerina Ulla Poulsen, la donna che ha inventato il nome Lili, è stato modificato per assomigliare maggiormente all'attrice Amber Heard". Esistono ancora degli acquerelli originali che appartengono purtroppo a collezioni private e quindi non fruibili al pubblico; perciò è evidente che mai, come in questo caso, andare a vedere il film risulta essere un ottimo modo, se non il solo, per conoscere appieno la travagliata vita di due artiste straordinarie di cento anni fa.

Per chi volesse approfondire l'argomento, consiglio il bell'articolo di Corrado Farina "Parigi o cara". Gerda Wegener e l'erotismo de luxe, in "Charta", n. 97, 2008, pp. 64-67.





Alessandra Berruti, laureata in Conservazione dei Beni Culturali, collabora, grazie alla Società Cooperativa Biblionova, al progetto BAV nella Biblioteca Apostolica Vaticana.

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