"Leonardo da Vinci. Lo scienziato della vita" di FRITYOF CAPRA
Non v’è artista nella storia della pittura che, come Leonardo, abbia saputo fondere senza contrasti scienza e arte, indagine naturalistica e intuizione pittorica. La curiosità insaziabile del suo intelletto, lo spirito antidogmatico che lo contraddistingue e lo sperimentalismo del suo metodo, antesignano della scienza moderna, hanno fatto di Lui un Maestro della conoscenza, capace di proporre senza sosta problemi e soluzioni tecniche, scientifiche e formali. Alle straordinarie versatilità e sapienza del Genio, il fisico austriaco FRITYOF CAPRA, teorico dei sistemi e saggista internazionale, ha dedicato un libro frutto di dieci anni di studi dal titolo “Leonardo da Vinci. Lo scienziato della vita” (Aboca Edizioni, 2023). Se è incontestabile che il mito di Leonardo artista, esaltato dai Cubisti, ammirato dai Surrealisti, riproposto dall’arte concettuale non abbia subito cedimenti fino a noi, il fisico esalta nel testo la mentalità leonardesca in campo scientifico, in particolar modo l’attualità del suo pensiero che consiste nella considerazione dell’alto significato attribuito all’esperienza umana, apprezzata nella totalità e intesa come “valore”, nel rifiuto di ogni apriorismo accademico.
L’amore di Leonardo per i fenomeni naturali e l' interesse per la cosmogenesi si riscontrano ovunque nelle sue opere: la natura da lui dipinta sembra, infatti, quasi d’origine preistorica per l’evidente erosione dell’aria e delle acque nei profondi calanchi di rocce, nelle serpentine anse dei fiumi o nelle elevate cime alpine dei luminosi paesaggi che fanno da sfondo alla quasi totalità dei suoi lavori.
Il singolare realismo della natura dipinta da Leonardo si caratterizza per una fusione di studio del territorio, cartografia, anatomia della terra, osservazioni scientifiche, ma anche di trasposizioni simboliche delle forze del cosmo, considerato come un organismo vivente in continua rigenerazione, ma regolato da principi universali.
|
|
|
Gli scenari delle sue opere sono spesso luoghi spopolati, fatti di rocce e si differenziano molto da quelli che i contemporanei dipingevano con logica descrittività, così come il concetto che Leonardo ha della “bellezza” è qualcosa di diverso dalla tradizione quattrocentesca: non più forma immutabile e idealizzata, ma ciò che riproduce in maniera più vicina all’esperienza l’infinita varietà della natura di cui il Genio vinciano sa cogliere i molteplici aspetti, ma anche le incredibili convergenze, quasi anticipando una visione olistica del mondo.
Fondamentale importanza ha per Leonardo il disegno fin dalle prime prove giovanili, quando sulle rive dell’Arno riproduceva con attenzione scientifica piccoli granchi, fili d’erba, rivoli d’acqua e rocce avvolte da sottili nebbie. Secondo l’Artista il disegno è la prima e più valida forma di conoscenza del mondo: disegnare, secondo lui, vuol dire appropriarsi della verità delle cose, conoscerne le natura esterna e interna, comprenderne più profondamente la struttura e il divenire. Innovatore del sapere scientifico del proprio tempo, così come dello stile pittorico e dell’iconografia, Leonardo ha trasformato la resa prospettica quattrocentesca d’origine fiorentina, ovvero geometrica e matematica, in prospettiva “aerea”, ottenuta con le gradazioni della luce: i colori diminuiscono d’intensità e di chiarezza percettiva con la distanza, dato che fra noi e le cose s’interpone il medium del’aria, pertanto gli oggetti lontani risultano sempre più sfumati e i loro contorni più imprecisi.
L’attualità del pensiero di Leonardo risiede nel concetto stesso che egli ha della realtà e del rapporto tra arte e realtà fenomenica: quest’ultima non è considerata come un dato certo da riprodurre, ma come “apparenza” in continuo divenire da investigare nei suoi principi costitutivi. Inventore del metodo sperimentale, nel libro di CAPRA Leonardo è presentato come un genio che ha intuito precocemente scoperte future: ecologista e pensatore sistemico ante litteram, ha spaziato dall‘anatomia alla botanica, dalla fluidodinamica all’embriologia e da tutte le sue conoscenze scientifiche ha tratto l’ esperienza disegnativa e descrittiva di ogni forma di vita, dell’acqua e dell’aria, delle piante e degli uccelli, del dinamismo delle creature viventi e del corpo umano. |
L’atteggiamento di “omo sanza lettere”, come amava definirsi, sempre pronto a porre in discussione le opinioni già acquisite, costantemente proteso verso il futuro, risulta di stupefacente modernità, come il suo desiderio di comporre in una sintesi il dilemma tra arte e scienza, che è ancora utopica meta dello spirito contemporaneo.
FRITYOF CAPRA evidenzia i mille aspetti del pensiero scientifico e filosofico leonardiano che sfortunatamente non è stato capito né tanto meno approfondito dai grandi scienziati venuti dopo di lui ed esprime perciò rammarico per i passi in avanti che la scienza avrebbe potuto compiere grazie agli studi di Leonardo negli scorsi secoli!
Moltissime foto di opere e disegni, provenienti dai più importanti musei del mondo, arricchiscono il testo che si annuncia come un lavoro nuovo e interessante, non soltanto per gli amanti dell’Arte ma per l 'intero mondo della scienza contemporanea!
Autore: Frityof Capra
Titolo: Leonardo da Vinci. Lo scienziato della vita
Editore: Aboca Edizioni 2023
Costo: euro 60 |
|