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Si sta svolgendo alla Reggia di Caserta (NA) la mostra internazionale "REGINE. Trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l'Europa", dedicata alle sovrane che contribuirono alla costruzione e alla crescita politica e culturale del Regno di Napoli e dell'Europa fino alla nascita della Repubblica italiana. La mostra vuole far emergere il ruolo determinante delle donne nella diplomazia delle corti reali; organizzata dal Museo Reggia di Caserta in collaborazione con Opera
Laboratori con il patrocinio del Network of European Royal Residences, è curata da Tiziana Maffei e Valeria Di Fratta.
Nella Gran Galleria del Palazzo Reale sono esposte oltre duecento opere provenienti da prestigiosi musei e istituzioni italiane ed europee; i ritratti di artisti famosi, fra cui Rafael Mengs, eponente autorevole del Neoclassicismo europeo e Giuseppe Bonito, pittore napoletano, molto apprezzato come ritrattista, mostrano le fisionomie di tante regine che sono state capaci di influenzare i destini d'Europa grazie alle loro capacità intellettuali e politiche.
"Le regine di cui raccontiamo le storie — afferma Tiziana Maffei, direttore della Reggia di Caserta e curatrice — furono spesso considerate soltanto strumenti di alleanze politiche, pedine di un gioco dinastico che sembrava negare loro la possibilità di scegliere il proprio destino. Eppure, entro quei margini imposti dal potere, molte seppero costruire percorsi di influenza e creare spazi di cultura. La mostra invita a rileggere queste figure non solo come protagoniste, ma come artefici — talvolta consapevoli, talvolta silenziose — di una rete di scambi e di dialoghi che hanno contribuito a dare forma a una comune identità europea. Attraverso le loro vite e i segni materiali che ne restano — lettere, opere, oggetti, documenti — si riconosce la forza discreta di una diplomazia culturale femminile, capace di superare i confini dei regni e di intrecciare la storia con un filo invisibile ma tenace. In un tempo in cui l'Europa è chiamata a ritrovare il senso delle proprie radici comuni, le regine tornano a parlarci di visione, di intelligenza e di cultura come strumenti di relazioni tra i popoli".
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Ritratto di Giulia Clary con le figlie, 1809 ca.
Autore: Jean-Baptiste Wicar
Crediti: Reggia di Caserta
Proprietà: Reggia di Caserta©
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Caroline Bonaparte et sa fille ainée Laetitia Joséphine, 1807
Autore: Vigée Le Brun, Élisabeth Louise
Crediti: RMN-Grand Palais /Dist. Foto SCALA, Firenze
Proprietà: Chateaux de Versailles et de Trianon, Versailles, Francia©
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"La mostra intende esplorare — spiega Valeria Di Fratta, storico dell'arte del Museo e curatrice — la complessità del ruolo delle Regine, evidenziando il delicato equilibrio tra doveri pubblici e vita privata tra il XVIII e il XX secolo. Le protagoniste di questo racconto appartengono a quattro dinastie che hanno attraversato la storia del Regno di Napoli fino ed oltre l'Unità italiana: a partire da Elisabetta Farnese, che progettò un regno per suo figlio Carlo di Borbone, passando per Maria Amalia di Sassonia, la prima regina borbonica del Regno di Napoli; la narrazione prosegue con la ferrea Maria Carolina d'Austria, attraversa il decennio francese con Giulia Clary e Carolina Bonaparte, la Restaurazione con i brevi regni di Maria Isabella di Spagna, Maria Cristina di Savoia, Maria Teresa d'Asburgo Teschen e Maria Sofia di Baviera, ultima regina di Napoli; e si conclude in piena Unità italiana con le regine della Casa di Savoia: Margherita, prima regina consorte d'Italia, Elena di Montenegro e Maria e Maria José del Belgio, testimoni del passaggio dalla monarchia alla Repubblica Italiana".
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2aría Carolina de Austria, reina de Nápoles, 1772 ca.
Autore: Antonio Rafael Mengs
Crediti: Patrimonio Nacional
Proprietà: Patrimonio Nacional (Palacio Real de Aranjuez)©
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Ritratto di Maria Amalia di Sassonia, 1740 ca.
Autore: Giuseppe Bonito
Crediti: Collezione Valerio, Ginevra
Proprietà: Collezione Valerio, Ginevra©
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Tre secoli di storia, di cultura, di intrecci diplomatici, di arguzia e capacità politiche, ma anche di intrighi e di matrimoni atti a stringere alleanze e aumentare il potere dinastico: queste donne straordinarie, ricche di temperamento e di coraggio, hanno saputo tessere con intelligenza e acume politico tele fondamentali per la storia d’Europa.
La mostra “REGINE. Trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa ” è visitabile fino al 20 aprile 2026.
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Giorgio Folena, laureato in Scienze della comunicazione e scrittore
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