
Gao Chuan, Impressione Moderna 2023, Sigillo di pietra in bianco e nero su carta di riso, 144 x 76 cm, Studio dell'artista. |
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Wang Tiande, Cercando la Via tra i Monti e i Ruscelli, 2019, Carta Xuan, inchiostro, fiamma e sfregamento, 221.5 x 121 cm, Studio dell'artista |
Una mostra davvero singolare quella che si sta svolgendo a Roma presso la GNAMC a cura di Gabriele Simongini, storico dell’arte, saggista e curatore di mostre di rilevanza nazionale, e di Zhang Xiaoling, presidente dell’Associazione degli Artisti di Shanghai e dell’ Accademia di Belle Arti di Shanghai. “2025 EAST and WEST- international dialogue” espone circa 70 opere di 40 autori italiani e cinesi in un confronto sorprendente tra autorevoli esponenti dell’arte italiana contemporanea, presenti nella Galleria Nazionale e artisti cinesi. L’incontro tra culture diverse, dotate ambedue di un’inconfondibile personalità, risulta evento di grande interesse, sia perché rivela inaspettatamente affinità tematiche, sia perché stupiscono la novità e la modernità di una tradizione artistica, quella cinese, che ha saputo rinnovare l’adesione a un linguaggio millenario di altissimo livello senza rinnegarne la peculiarità e la potenza espressiva. Come afferma il presidente e curatore Zhang Xiaoling: “‘East and West è una mostra animata dall’intento di superare i confini geografici e culturali, esplorando come l’arte contemporanea possa rispondere alle urgenze del nostro tempo”. Sottolinea il curatore Gabriele Simongini: “…le opere degli artisti legati a Shanghai [...] ci portano ad attraversare un mondo in divenire, compreso fra due confini. Il primo è la tradizione, il secondo è una proiezione nel futuro, specchio di un Paese che nel corso degli anni ha compiuto una crescita economica e tecnologica impressionante”.
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Xin Dongwang, Antichitą, 2012, Acrilico su tela, 240 × 160 cm, Studio dell'artista0 |
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Tang Yongli, Sogno di Dunhuang – Guanyin dalle Mille Mani, 140 x 220 cm. 2003. Inchiostro e colore su seta, Studio dell'artista |
Molti artisti cinesi, infatti, abbracciano un atteggiamento che esclude interpretazioni collettive della realtà, per esprimere idee personali, desunte dalle problematiche della società in cui vivono e dalle proprie esperienze di vita. Pur nelle naturali differenze stilistiche gli artisti dell’Accademia di Shanghai che espongono in questa mostra rivelano ancora un ineliminabile legame con l’antichissima tradizione cinese, ma nelle modalità di adeguamento alla contemporaneità esprimono la volontà di rinnovare il loro approccio con l’arte. I curatori hanno voluto creare un dialogo tra le opere di artisti cinesi e quelle di artisti presenti nella Galleria Nazionale e precisamente Giacomo Balla, Carlo Carrà, Umberto Boccioni, Amedeo Modigliani, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Lucio Fontana, Alberto Burri, Mario Schifano, Jannis Kounellis, Rudolf Stingel, Daniela De Lorenzo, Maurizio Cattelan, Emanuele Becheri, Davide Rivalta, Alessandro Piangiamore, Gino Severini, Marino Marini.
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Carlo Carrą, Ragazzo a cavallo, 1936, Olio su tela, 70 x 90 cm, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma |
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Zhai Qingxi, Viaggio Solitario, 2023, Acciaio inox, 60 × 70 cm Studio dell'artista. |
Il dialogo artistico proposto dalla mostra Ovest ed Est produce nel visitatore suggestioni diverse: rivela inaspettate affinità, evidenzia contrasti ma spesso assonanze tematiche, materiche o per effetti cromatici, come accade nel confronto tra l’opera di Maurizio Cattelan “Sunday”, in acciaio dorato e le statue dei “Grandi Maestri del secolo” di Wei Kun, rutilanti di luce bronzea. Nei vasti locali della Galleria Nazionale colpiscono opere al limite della visionarietà, come le metropoli cinesi di Gao Chuan e la Serie vista mare di Mao Donghua, quasi apparizioni oniriche, oppure affascina la complessa tecnica con inchiostro, sfregamento e bruciature delle opere su carta di Wang Tiande, in cui persistono l'attenzione alla calligrafia, da sempre caratteristica della cultura cinese e il fascino della natura. Stupiscono anche i paesaggi colmi di spiritualità e di immaginazione lirica di Jiao Xiaojian, che nell’opera “Il passero vola verso il sole”, dà testimonianza del suo amore per la bellezza naturale pulsante di colori come di vita. L’interesse alla figura umana è un altro tema presente in questa mostra, sia nell’ironico espressionismo di “Antichità ” di Xin Dongwang, sia in un rinnovato realismo che volge lo sguardo all’interiorità del soggetto e al contempo diviene stato d’animo che spazia in un ambito emotivo più generale. Ciò si evidenzia nella coinvolgente scultura in legno di Li Zhimin “Controvento”, in cui il volto di un ragazzo, dai grandi occhi spaventati che interrogano il futuro e dal busto destrutturato, traduce l’ odierna inquietudine giovanile. Il tema antico del cavaliere a cavallo viene proposto attraverso l’interessante accostamento di opere diverse: dal classico ed estatico "Ragazzo a cavallo" dipinto da Carlo Carrà alla scultura di Marino Marini, dove l’immobilità straniante del cavaliere indica la fine dell’iconico e millenario sodalizio tra uomo e natura e contrasta con il cavaiiere in acciaio di Zhal Qingx, ritto in sella nel suo “Viaggio solitario”, in cui il dinamismo luministico dell’opera propone una qualche speranza nel futuro.
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Lucio Fontana, Concetto spaziale, 1953, cementite e frammenti di vetro su tela con buchi, 127x90 cm. GNAMC Roma
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Giorgio De Chirico, Spettacolo misterioso, 1971, Olio su tela, 50 x 61 cm, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma |
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Per la cultura cinese fin dal X secolo esistono due vie per la resa realistica di un soggetto: “trascrivere il vivo” oppure “trascrivere l’idea,” ovvero cogliere l’essenza della realtà.
Molti artisti contemporanei mettono in discussione il proprio tempo e fluttuando tra realismo e astrazione creano acrilici e opere ad olio, non tralasciando però i rilievi su carta, a mio avviso fra le produzioni più originali, come dimostra l’emozionante “Selva profonda” di Xiao Min, ricca di rimandi ad opere materiche presenti nella Galleria Nazionale, espressione di una raffinata e complessa tecnica realizzativa pervasa di profondo lirismo. Chiarisce Simongini: “…E in molti fra i lavori esposti è fondamentale vedere come tecniche quanto mai antiche, come la pittura ad inchiostro, siano al contempo valorizzate con rispetto ma anche spinte a varcare i limiti della tradizione per affrontare le sfide del presente, sia formalmente che tematicamente, con nuovi scenari visionari”. Sono esposte opere, infatti, create con la millenaria perfezione calligrafica cinese, circonfuse da un’aura di poetico mistero che esige il silenzio e allontana ogni aggressività facendo emergere la leggerezza dell’essere. L’arte, come ha sottolineato Gabriele Simongini durante la presentazione della mostra, può e deve costituire un ponte tra civiltà e culture diverse, superare le barriere ideologiche condividendo e arricchendo le reciproche conoscenze, proporre messaggi di pace e di fratellanza tra i popoli prospettando stili di pensiero e di vita più umani.
Strutturata in tre nuclei tematici progressivi — Riflessi dello Spazio-Tempo, Espansione del Pensiero, Generazione dell’Immaginario — l’interessante mostra romana intende costruire un campo di dialogo che attraversi cultura, storia ed esperienza interiore.
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Dialogo tra l'opera di Maurizio Cattelan "Sunday", 2 pannelli di acciaio dorato 24 carati colpiti con armi di differenti calibri, due elementi 135,6x135,6x3,8 cm, 2024 e il complesso scultoreo di Wei Kun, "Grandi Maestri del secolo", 200x250cm, bronzo 2024. Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma |
“2025 East and West: International Dialogue Exhibition – From Shanghai to Rome”, a cura di Gabriele Simongini e Zhang Xiaoling, organizzata dal Ministero della Cultura, dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, dalla Shanghai Academy of Fine Arts e dalla Shanghai Artists Association e realizzata da Zhong Art International, si avvale del Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, dell’Accademia di Belle Arti di Roma e della RUFA – Rome University of Fine Arts, con il supporto della Shanghai University. La mostra potrà essere visitata fino al 14 settembre 2025.
Info:
Ufficio stampa: Paola Saba, +39 338 4466199, paolasaba@paolasaba.it
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Bruna Condoleo, storica dell'arte e del costume, saggista e curatrice di mostre e cataloghi d'arte
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