
Berthe Morisot, Donna con ventaglio (Al ballo)
1875.
Olio su tela.
Parigi, musée Marmottan Monet, don Eugène et Victorine Donop de Monchy, 1940. lnv. 4020
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Nell'anno internazionalmente dedicato all'Impressionismo, la GAM- Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino presenta la mostra "Berthe Morisot. Pittrice impressionista", con cui si celebrano la storia e il percorso artistico dell'unica donna tra i fondatori del movimento impressionista.
Per chiunque consulti un testo di storia dell'arte del secolo scorso difficilmente troverà pagine dedicate alla pittrice Berthe Morisot, esponente autorevole del movimento impressionista francese, tuttavia anche se dovessimo per curiosità ricercare nei manuali scolastici degli anni 2000 troveremmo poche sintetiche notizie dedicate all'arte di un' autentica rivelazione del mondo figurativo della seconda metà del 1800. In un mondo maschilista che non si era ancora liberato dalla convinzione che alla donna fosse riservato soltanto l'ambito familiare, l'affermazione della Morisot, pittrice di grande talento, è una condizione rara, agevolata da personalità di noti artisti, prima di ogni altro Camille Corot, nel cui studio Berthe lavorò nel 1862. Nel 1864 espone al Salon parigino i suoi paesaggi dipinti dal vero e 4 anni dopo incontrerà Edouard Manet, artista affermato che riconobbe le qualità pittoriche della giovane incoraggiandola nell'attività e preferendola spesso come modella. |
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Tuttavia la pittrice, affascinata dalla natura e attratta dalle rivoluzionarie ricerche sulla luce e sull’uso del colore del nascente movimento, poi detto Impressionismo, partecipa alla prima esposizione impressionista del 1874 assieme a Monet, Renoir, Degas, Sisley e altri artisti del gruppo, mostra in cui la Morisot espone la sua pittura en plein air. Il rifiuto del disegno accademico, l’uso dei colori complementari, l’abolizione dei toni del nero e del chiaroscuro sono i punti su cui converge l’ adesione della Morisot al nuovo movimento, nella ricerca di una luminosità ove si rifletta la vicenda mutevole della luce. All'inizio la sua predilezione per i paesaggi di marine, fiumi e porti le fa creare dipinti ove l’ambiente naturale, rispetto alla figura, assurge spesso ad elemento centrale.
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Berthe Morisot
Eugène Manet all’isola di Wight ,
1875.
Olio su tela.
Parigi, musée Marmottan Monet, legs Annie Rouart, 1993. lnv. 6029 |
Berthe Morisot,
Eugène Manet e sua figlia nel giardino di Bougival , 1881.
Olio su tela.
Parigi, musée Marmottan Monet, legs Annie Rouart, 1993. inv.6018
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Berthe Morisot
Bambina con bambola (Interno di cottage),
1886.
Olio su tela
Musée d’Ixelles
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Padrona del mezzo tecnico, l'Artista prediligerà in seguito gli ambienti familiari, i ritratti della madre, della sorella e della figlia, i momenti di riflessione e d' intimità da cui non è esclusa una sottile melanconia. Alla prima mostra impressionista, infatti, partecipa con "La culla", un tenero e silenzioso olio che la vede intenta a guardare la propria bimba, nata dal matrimonio con Eugene Manet, fratello del grande pittore. Berthe rivela una personalità molto diversa dagli altri impressionisti: non la joie de vivre spensierata di Renoir, né la curiosità mondana e il dinamismo espressi nei primi quadri di Degas, né il paesaggismo lirico di Sisley, ma un penetrante senso psicologico e spesso un senso di rassegnata solitudine. Un piccolo universo pieno di garbo e di delicatezza è l'anima delle scene quotidiane, ma anche il modo di riproporre il paesaggio è molto personale: barche, porti e luoghi visitati con la famiglia, come l'isola di Wight, meta di un soggiorno estivo, vengono dipinti con forme sfaldate, pennellate sommarie, vibrazioni intense di colore e di luce. |

Berthe Morisot, Autoritratto,
1885.
Olio su tela. Parigi, musée Marmottan Monet, legs Annie Rouart, 1993. lnv. 6022
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Berthe Morisot
Autoritratto con la figlia davanti a una finestra
1887.
Olio su tela
Summit Trust Geneva for the Sidarta Collection
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Negli anni '80 Berthe predilige tinte sempre più diafane e spesso si dedica al pastello e all'acquerello. Amante di Goya e Velazquez, le cui opere visitò nel '72 in Spagna, fu presente anche a New York nella mostra organizzata dal gallerista parigino Durand-Ruel, assieme all’amica impressionista americana Mary Cassattl il cui stile nervoso e nitido, influenzato dalle stampe giapponesi, in modo diverso dalla Morisot anch'esso ricco di attenzione alla psicologia femminile. Alcuni splendidi dipinti di Berthe non furono destinati all'ufficialità dei Salon, come ad esempio, il capolavoro "Donna con il ventaglio", per questo motivo straordinariamente spontaneo.
Il tono pacato e lirico dei suoi quadri, nota caratteristica del suo linguaggio, la differenzia dall'arte degli altri impressionisti, meno interessati a soffermarsi su di un intimismo che nelle tele della Morisot anticipa la pittura di Emile Bonnard. Gli interni si distinguono per un calore domestico, per il modo con cui le figure ricevono la luce, per i dialoghi di sguardi e di gesti e per la trama sottile di relazioni psicologiche che s'instaurano tra i personaggi: in "Eugène Manet e sua figlia nel giardino di Bougival" , ad esempio, esiste un mondo di emozioni e di sentimenti discreti che l'atmosfera soffusa e la pennellata densa di luce rivelano nella sua autenticità.
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Berthe Morisot,
Il ciliegio,
1891
Olio su tela.
Parigi, musée Marmottan Monet, legs Annie Rouart, 1993. lnv. 6020
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Berthe Morisot, Pastorella sdraiata 1891.
Olio su tela
Parigi, musée Marmottan Monet, legs Annie Rouart, 1993. lnv. 6021 |
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Con un tocco fatto di elegante levità la Morisot costruisce un universo di tenerezze e di affetti, pervaso a volte da un sentimento di dolce noia quotidiana e sempre descritto con una diafana luminosità, come accade in "Pastorella sdraiata". Nelle ultime opere risalenti agli anni '90 del XIX secolo, infatti, la sua poetica anticipa l'estetica simbolista di Édouard Vuillard, espressa com'è da figure aeree che si fondono l'ambiente, circondate da guizzi di luce che rendono gli interni sfaldati e gli oggetti sfumati. I personaggi si confondono con il luogo o con la natura che li ospita, al punto da rendere complicata la distinzione tra essi e l'ambiente circostante, come si vede in "Ragazza sdraiata", ineffabile immagine giovanile assorta in pensieri e sogni lontani.
Bérthe Morisot è nata a Bourges nel 1841 da una famiglia benestante e amante della cultura; benchè non potè frequentare l'Ecole des Beaux Arts che si aprì alle donne due anni dopo la sua morte, imparò pittura presso lo studio di importanti artisti e al Louvre copiò l'arte dei Grandi del passato. Dopo la morte del marito ospitò nella sua casa letterati e poeti famosi, fra cui Emile Zola e Étienne Mallarmé, facendola divenire un salotto ricercato; purtroppo per una grave polmonite morì nel 1895 a soli 54 anni. Sulla tomba, purtroppo, la lapide non fa alcun accenno alla sua rinomata carriera artistica!
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Berthe Morisot,
Ritratto di Julie ,
c. 1888
Pastello su carta.
Private collection LGR Brussel |

Berthe Morisot,
Ragazza sdraiata 1893.
Olio su tela.
Musée FAMM, Mougins, The Levett Collection
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La mostra è organizzata e promossa da Fondazione Torino Musei, GAM Torino e 24 ORE Cultura >– Gruppo 24 ORE, a cura di Maria Teresa Benedetti e Giulia Perin, con il sostegno eccezionale del Musée Marmottan Monet di Parigi, istituzione che vanta la più grande raccolta di opere di Berthe Morisot da cui provengono importanti dipinti, e realizzata grazie allo sponsor BPER Banca.
L'allestimento della mostra accoglie anche un display, realizzato da Stefano Arienti, artista italiano tra i più riconosciuti, che s'inserisce all'interno di un progetto concepito da Chiara Bertola, Direttrice della GAM - Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea intitolato l'Intruso. In dialogo con le opere di Morisot, il contributo di Arienti si sviluppa lungo tutto il percorso espositivo, utilizzando una varietà di elementi per immaginare un contesto e un'ambientazione inedita delle opere dell'Artista che arricchisce l'esperienza dei visitatori.
L'esposizione "Berthe Morisot. Pittrice impressionista" si chiuderà il 9 marzo 2025.
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Bruna Condoleo, storica dell'arte, giornalista, curatrice di mostre e di cataloghi d'arte
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