
Diego Rivera (1886-1957),
Adoración de la Virgen
(Adorazione della Vergine),
1912-1913
olio su tela, 151 x 122 cm
Città del Messico, Colección Manuel Reyero
© Banco de México
rt Publishing
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A Roma ai Musei Capitolini – Villa Caffarelli si è aperta la mostra "Diego Rivera e la costruzione dell'arte moderna in Messico nel XX secolo", una retrospettiva dedicata al celebre pittore e muralista messicano, la cui opera rappresenta un'estetica distintiva dell'arte moderna messicana.
Accanto alle opere di Diego Rivera l'esposizione presenta capolavori di artisti straordinari, come Frida Kahlo, José María Velasco, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros, María Izquierdo, Tamayo, Lozano, Montenegro, Ruiz e altri. Ad arricchire il percorso alcuni video e scatti suggestivi, tra cui le fotografie di Rivera immortalato dlla grande fotografa italiana Tina Modotti.
La mostra espone le opere di un gruppo di artisti che ha intrecciato tradizione, avanguardia e pluralità di estetiche. Il percorso espositivo colloca la figura di Rivera al centro di una trama visiva e concettuale in cui la formazione accademica dialoga con la sperimentazione, ma anche con una profonda attenzione al presente sociale.
L'esposizione, curata da Miguel Fernández Félix, direttore del Museo Kaluz e Alberto González Torres, direttore del Museo Robert Brady, è un viaggio tra le tradizioni e la cultura messicane attraverso una selezione di oltre 140 opere, di cui 30 di
Diego Rivera, il pittore e muralista messicano più famoso al mondo.
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Il percorso espositivo restituisce la complessità di un processo le cui radici affondano nella nascita del Messico indipendente nel 1821, quando si afferma l'esigenza di un'identità culturale in grado di rappresentare un Paese nuovo, eterogeneo e in continua trasformazione. In questo contesto l'arte diventa strumento privilegiato per costruire visivamente il volto del Messico in un percorso che lega tradizione e modernità.
Durante la prima metà del '900 l'arte messicana si ridefinisce attraverso la creazione di un'iconografia di carattere nazionale che fonde retaggi precolombiani, culture popolari e istanze sociali emerse nel periodo post-rivoluzionario. In questo quadro le arti visive trovano nel movimento muralista uno dei progetti più influenti sul piano nazionale e internazionale. Promosso nel 1921 da José Vasconcelos e consolidato dagli artisti José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros e Diego Rivera, il Muralismo contribuisce a democratizzare l'arte e a costruire una narrazione epica della storia messicana, in cui popolo, operai e contadini diventano protagonisti centrali.
Il percorso espositivo si articola in quattro sezioni tematiche:
1) Accademia e tradizione – La formazione di Diego Rivera; 2)
Il contributo di Rivera e del Messico alle avanguardie europee, con un focus sui dialoghi con Cubismo e Avanguardie e sull'apporto originale degli artisti messicani alla scena internazionale.
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Frida Kahlo (1907-1954)
Naturaleza muerta con perico y bandera
(Natura morta con pappagallo e bandiera)
1951
olio su masonite, 28 x 40 cm.
Città del Messico, Collezione privata, courtesy AC Associates
© Banco de México
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3) Il Rinascimento culturale messicano analizza la stagione successiva alla Rivoluzione quando arti visive, letteratura, architettura e musica convergono nella definizione di una moderna identità nazionale;
4) Oltre il Realismo sociale esamina infine la disseminazione di modelli e idee oltre i canoni del Muralismo, verso ricerche che ampliano il lessico dell’arte moderna messicana e ne attestano la vitalità nel lungo periodo.
Ciascuna sezione riunisce opere emblematiche tra XIX e XX secolo, accompagnate dai contributi critici di autorevoli storici dell’arte raccolti nel catalogo della mostra, edito da Gangemi Editore.
”Sono certo- dichiara il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri - che tutti i visitatori e le visitatrici della mostra potranno riconoscere, attraverso le opere esposte, quel sentimento di emancipazione e rinascita che attraversò il Messico in quegli anni e che non ha ancora perso la sua spinta propulsiva”.
”Le artiste e gli artisti le cui opere sono esposte insieme a quelle di Diego Rivera ci raccontano di donne e uomini al lavoro, di comunità indigene, di diritti sociali, di dignità del lavoro e accesso all’istruzione. Ci parlano di una rivoluzione che non si compie solo nella politica, o che tenta di realizzarsi in quei decenni, ma anche nelle arti visive, nell’immaginario pittorico che diventa così accessibile a tutti, è l’arte a diventare, com’è giusto che sia, il diritto di tutte e tutti”, sottolinea Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative, riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale.
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Saturnino Herrán (1887-1918),
Joven con calabaza
(Ragazza con zucca),
1917
matite colorate su carta, 57 x 39 cm
Città del Messico, Colección Andrés Blaisten, inv. SHe004
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Alexandre Zinoview (1889-1977).
Retrato de Diego Rivera
(Ritratto di Diego Rivera)
1913
olio su tela, 194.3 x 127.3 cm
Città del Messico, Colección Pérez Simón, inv. 10911
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“La storia dell’arte moderna messicana è, in questo senso, una straordinaria lezione di libertà - continua Pietro Folena, Presidente di MetaMorfosi Eventi - Gli artisti che incontriamo lungo il percorso espositivo non scelgono tra tradizione e innovazione, tra radici e apertura, tra identità e cosmopolitismo. Scelgono di abitare quella tensione creativa e trasformano il dialogo tra mondi differenti in una sorgente inesauribile di energia culturale”.
Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la mostra è prodotta in collaborazione con MetaMorfosi Eventi e con il Museo Kaluz di Città del Messico, con il supporto di Zètema Progetto Cultura e con il patrocinio dell’INBAL, Instituto Nacional de Bellas Artes y Literatura del Messico e dell’Ambasciata del Messico in Italia.
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José Clemente Orozco (1883-1949),
Parnaso mexicano con catrinas de pulquería
(Parnaso messicano con catrinas di pulquería)
1944
olio su tela, 34.6 x 48.6 cm
Città del Messico, Colección Andrés Blaisten, inv. JCO003
© Instituto Nacional de Bellas Artes y Literatura - INBAL |
info:
La mostra, Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna
in Messico nel XX secolo, si concluderà il 13 dicembre 2026
Ufficio stampa MetaMorfosi Eventi |
Marina Turco, giornalista e scultrice
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