Il Colosseo "conteso"
Cosa
avete capito dell'intricata vicenda della sponsorizzazione
del restauro del Colosseo? Io poco, dal momento che proprio
quando i lavori di conservazione e restauro stanno per
iniziare, nascono cavilli burocratici che sembrano fatti
apposta per mettere bastoni fra le ruote. Io dico: a me
interessa che il più importante e visitato edificio
antico del mondo sia tutelato per il futuro, giacchè
l'ultimo improprio restauro conta già più
di 20 anni. Pertanto se l'industriale Diego della Valle
vuole impiegare 25 milioni di euro per ripristinarlo,
utilizzando per 15 anni il logo di sponsorizzazione, ben
venga un moderno "mecenate" che ovviamente sfrutterà
per la sua immagine l'operazione, ma nel frattempo compie
qualcosa di grande e necessario per l'umanità futura.
C'è forse un altro modo per restaurarlo? Se c'è,
si prendano provvedimenti, se no: zitti e avanti tutta,
e finiamola con le sterili polemiche all'italiana!
Aristide P. da Mantova
Chiudete quei Musei...
Ho sentito alla radio la notizia che stanno per chiudere,
a causa di scarso profitto o addirittura per fallimento
finanziario, alcuni musei italiani, non solo piccole realtà
locali, ma anche grandi realizzazioni contemporanee, come
il MADRE di Napoli, cui avete dedicato un bell'articolo
sulla vostra rivista. Penso proprio che siamo in un momento
allucinante, in cui la cultura sta sprofondando per mille
ragioni, ma fra queste vorrei denunciare anche l'incompetenza
delle gestioni museali, dal momento che spesso queste
grandi concentrazioni di cultura artistica sono mal gestite:
non si può infatti pensare che nel XXI° secolo
una grande e complessa struttura come un museo possa ben
funzionare senza una programmazione a lungo termine di
tipo imprenditoriale. Perciò oltre ai critici d'arte,
ci vogliono manager capaci di far fruttare i luoghi come
fossero imprese alberghiere o società private tese
a realizzare profitti, da reinvestire poi sulle strutture
stesse. Non c'è niente di male, a mio avviso, in
questa visione del museo, altrimenti si arriva, come si
è arrivati, a chiudere strutture architettoniche
superbe, come il MADRE, senza capirne la gravità
e soprattutto le conseguenze.
Rosetta F. da Cagliari
Una discarica a Villa Adriana: follia!
E l'imperatore Adriano si volta nella tomba! Ma è
possibile che in Italia si pensi di creare una discarica
nei pressi di Villa Adriana, a Tivoli, uno dei siti archeologici
più affascinanti del mondo, dove si coniuga bellezza
architettonica, forme grecaniche e mondo letterario? Se
fosse una barzelletta, non farebbe ridere, se fosse uno
scherzo, sarebbe di pessimo gusto, anche se non fossimo
nel Paese artisticamente più bello del mondo, sarebbe
ugualmente un'idea folle. Perciò invito tutti i
benpensanti a contestare in ogni maniera questa proposta
oscena, con sfilate, dimostrazioni, SOS su internet e
qualsiasi altro civile strumento onde non accettare, nemmeno
per discuterne, questo sinistro e demenziale progetto!
Opponiamoci con tutti i mezzi!!!
Giacinto L. da Roma