Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno VIII - n.33 - Luglio - settembre 2012
FULMINI e SAETTE  



LA POSTA

Questo spazio, messo a disposizione dei nostri lettori, intende tuonare contro l'omologazione del cattivo gusto, l'inciviltà, l'abusivismo e la negligenza delle autorità preposte alla tutela dei Beni Culturali e ambientali.
Proponiamo le vostre lettere in tempo reale.







 

Tra le polemiche si dileguano i nostri Beni Culturali!

 

Nel 2005 La domus Aurea, la celebre reggia romana di Nerone, è stata chiusa dopo il crollo della volta della sala Ottagona e nel 2010 un nuovo crollo ha aperto una voragine di 20 metri. Ma dinanzi a tali disastri che si fa? Polemiche tra i diversi progetti del commissario e della Sovrintendenza archeologica, mentre la zona è diventata rifugio di centinaia di senza tetto, deposito di spazzaturta e soprattutto si stanno creando sempre più danni, a causa di furti, altri crolli e devastazioni. Con il caldo incombente le erbacce potrebbero incendiarsi e nell'autunno l'umidità potrebbe accentuare le crepe e i distacchi di decorazione. Che scempio!. La cieca politica dei Beni Culturali continua e si aggrava in un Paese che potrebbe campare soltanto sulle risorse del turismo culturale... ma i politici sono sordi e ciechi, mentre il nostro patrimonio bimillennario va in frantumi!

Benedetta G. da Roma

 

 

Chiusura di tutto il Palazzo Ducale a Mantova: era necessario?

Il Palazzo Ducale di Mantova è chiuso al pubblico per i danni causati dal terremoto, infatti proprio nella perla artistica del Palazzo, cioè nella Camera degli Sposi affrescata da Andrea Mantegna, si è formata una crepa. Dalla parte più bella dell'affresco, ovvero dove è presentata l'intera corte dei Gonzaga, si è staccata una porzione d'intonaco. I restauratori si sono già messi all'opera, ma mi chiedo: la chiusura dell'intero Palazzo in un periodo di turismo era necessaria? Non bastava chiudere la Camera degli Sposi? Dove la precauzione è troppa, dove è troppo poca!

Luca e Sandra T. da Carpi

 

Ponte romano abbandonato!l



Abito a Roma e casualmente mi sono imbattuto, oltrepassando la Flaminia da Roma a Prima Porta, in un resto archeologico di cui vi mando le fote. Si tratta sicuramente di un ponte romano, della prima età imperiale, probabilmente utilizzato da Augusto, dal momento che non è lontano dalla Villa di Livia, ovvero da quello che resta della grande domus dedicata agli otia, fatta costruire dall'Imperatore per la moglie Livia Drusilla. Il piccolo ponte è nascosto fra cemento, rifiuti, acque sporche, non è segnalato ed è davvero squallido vedere il bel ponticello a due fornici, posto sulla sponda destra del Fosso della Valchetta, l'antica Cremera, abbandonato e senza alcuna segnalazione turistica!







Severino P. da Roma

 

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