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LA POSTA
Questo spazio, messo a disposizione dei nostri lettori, intende tuonare contro l'omologazione del cattivo gusto, l'inciviltà, l'abusivismo e la negligenza delle autorità preposte alla tutela dei Beni Culturali e ambientali.
Proponiamo le vostre lettere in tempo reale.
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La Torre di Giuda riconquistata ! (a cura della Redazione)
A Scalea (CS), in contrada Petrosa, l’antica
Torre, detta di Giuda, rappresenta da sempre uno dei simboli
più conosciuti della bella cittadina tirrenica, tanto
che nei documenti pubblicitari vi si fa costante riferimento.
Nella carto-guida edita dal Comune i ruderi della Torre, testimonianza
di tanta storia passata, ricolma di fascino e di mistero,
fanno bella mostra di sé. La Torre di Scalea è
un tipo molto usato di torre di guardia del Castello, costruita
probabilmente in età federiciana e concepita per la
difesa della popolazione dalle incursioni saracene che minacciavano
continuamente le coste calabre; essa, infatti, dominava la
baia e in caso di attacco nemico poteva mettersi facilmente
in comunicazione con il Castello e dare l’allarme. Di
questa Torre la nostra Rivista si è ampiamente occupata
per segnalazione di cittadini che ne hanno denunciato l’alienazione
come bene pubblico e dunque quale Patrimonio culturale appartenente
a tutti. La TORRE “RUBATA”, come si legge nella
rubrica della Posta "Fulmini e Saette" (Archivio n° 30,
ott/dic. 2011, ), è STATA ORA RESTITUITA finalmente
alla comunità! A Scalea il rispetto della legalità
comincia a dare i suoi buoni frutti! I cittadini e tutti i
numerosi turisti che erano stati costretti a non poter più
fruire da tempo dell'importante area archeologica della Torre
di Giuda, ormai potranno recarsi direttamente a visitare lo
storico e suggestivo sito, nonostante sia stato, in questi
lunghi anni di coattivo abbandono, deturpato e danneggiato
da persone irrispettose del luogo, e potranno anche ammirare
lo splendido panorama che si affaccia sull'intero e grandioso
Golfo di Policastro, da Palinuro a Maratea a Diamante! |
Scalea: La Torre di Giuda
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La demolizione del vergognoso cancello, che
abusivamente ne impediva a chiunque l'accesso, ordinata già
dal lontanissimo anno 2004 con provvedimento sindacale, non
fu poi mai inspiegabilmente eseguita per assurde e pretestuose
scuse strumentali, avanzate incredibilmente da quello stesso
Ufficio Tecnico che avrebbe dovuto curare direttamente l'esecuzione
dei lavori, gestito da un personaggio, poi arrestato nell'operazione
Plinius! Soltanto ora, con la nuova Amministrazione guidata
dal Commissario Straordinario e da tecnici rispettosi della
legalità, come l'ing. D'alessandro e l'ing. Latella,
si è voluto dar corso a quell'atto di grande civiltà
ed enorme spessore culturale per il nostro Paese, con la restituzione
a tutti indistintamente della Torre!
Riportiamo qui di seguito il parere dell’avv.
Rocco Condoleo che da anni s’ interessa della questione,
anche come nativo di Scalea e appassionato custode delle sue
testimonianze architettoniche.
“Dalla parte di chi difende il Condominio che aveva
"rubato" la Torre federiciana, é stata divulgata
una paradossale e pretestuosa notizia, e cioè "che
l'ordinanza sarebbe stata superata dal "Condono edilizio"
e ci sarebbe un “presunto” danno ambientale da
pagare"(?ndr). La risibile quanto preoccupante dichiarazione
si commenta da sè! Come, infatti, può sostenersi
che un "condono edilizio" potrebbe essere concesso
su un manufatto abusivo costruito a ridosso di un Bene culturale
e in un'area demaniale imprigionata di prepotenza all'interno
di un'area privata, che ne ha impedito per anni e con danni
incalcolabili il libero accesso ai visitatori? Gravissima
poi è l'affermazione, sostenuta dallo stesso difensore
del Condominio, "che ci sarebbe poi una sorta di sanatoria
rilasciata dall'Ufficio tecnico del Comune", perche',
se ciò fosse vero, sarebbe, tra l'altro, la prova provata
di un "inciucio" intollerabile proprio di quello
stesso Ufficio Tecnico che si astenne, fin dal 2004, senza
alcun motivo legittimo, a curare la rimozione del vergognoso
cancello! È inutile aggiungere che la suddetta inquietante
notizia è destituita di ogni pur minima attendibilità
e fondamento, specie in sede giudiziaria e amministrativa,
e che personalmente, vista la sua gravità obiettiva,
e l'arroganza con la quale è stata pronunciata, ho
già provveduto a denunciarne il fatto alla competente
Procura della Repubblica, per un migliore approfondimento
circa le modalità sugli eventuali appoggi e interessati
ritardi forniti alla mancata esecuzione della suddetta ordinanza
di demolizione, cui non si è voluto dare, contrariamente
alle normative vigenti, esecuzione in circa 10 anni! La questione
non si chiude certamente senza conseguenze per chi ha sbagliato!
” (Rocco Condoleo).
La Redazione tutta della Rivista Arsetfuror.com, assieme al
suo Direttore, esprime soddisfazione per la vittoria della
legalità e del rispetto del Patrimonio archeologico
della Regione, nonché per aver contribuito, nei limiti
delle nostre possibilità, a portare a conoscenza dei
lettori un problema importante e di pubblico interesse, risolto
con successo.

La Torre di Giuda e il
.... cancello
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Spettacolo orribile!
Mi è capitato di vedere in un programma televisivo
uno spettacolo orrendo: una villa medicea, Cascine di Tavola,
tra Firenze e Prato, che versa in un abbandono mostruoso
e che soltanto 8 anni fa era ancora un sito visitabile e
tenuto in stato soddisfacente. Si tratta di un’antica
fabbrica agricola, fatta costruire da Lorenzo il Magnifico,
una costruzione avveniristica a scopo sperimentale per produrre
miele, conserve e prodotti alimentari della zona, persino
allevamento di pesci, circondata da un bosco meraviglioso,
adibito alla caccia, e abitato da animali tipici, ma anche
rari, come i pavoni. Una società privata, che intendeva
trasformarlo in palazzine e residence, aveva acquistato
l’immobile, che era stato in seguito sequestrato dalla
Magistratura: perciò da allora versa in un degrado
totale, poiché il tetto era stato già scoperchiato
e tutti gli ambienti, dopo essere stati depredati, si sono
trasformati in ruderi! La Soprintendenza, per mancanza di
fondi, dice, non ha messo rimedio, mentre il Comune, fortunatamente,
ha acquistato il parco, che nell’800 era stato anche
rimaneggiato. Dunque: per 600 anni le istituzioni hanno
mantenuto questo fulgido esempio di ottima utilizzazione
del territorio, dovuto alla lungimiranza di una famiglia,
i Medici, grandi mecenati amanti del Bello. Ora, in solo
otto anni, si è mandato in rovina un patrimonio di
cultura inestimabile. Le Cascine di Tavola, un complesso
architettonico molto bello, attribuito a Giuliano da Sangallo,
si trovano a metà strada tra la splendida villa medicea
di Poggio a Caiano, luogo intellettuale per eccellenza,
e Firenze, quasi un binomio culturale dalle due facce: la
realtà filosofica e la realtà produttiva.
Se andate su Google troverete le vecchie foto delle Cascine,
ma adesso non è così: è tutto in rovina!
Chi metterà mani all’ennesimo sconcio, all’abbandono
del Patrimonio italiano di Beni che il mondo ci ha sempre
invidiato e che i nostri politici considerano meno di niente?!!!
Vai a questo indirizzo per vedere
le foto:
http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2013/10/05/news/sei-milioni-per-ricomprare-la-fattoria-1.7868002
Ludovico S. da Siena
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Che sconcio quelle navi a Venezia….
Come si può tuttora accettare (dopo i noti disastri
del mare) che navi gigantesche, vere metropoli viaggianti,
siano fatte transitare a pochi METRI da VENEZIA? HO ALLEGATO
UNA FOTO, da me scattata, CHE MOSTRA LA VICINANZA ALLARMANTE
DELLE immense NAVI DA CROCIERA ALLE SOSTE DEI TRAGHETTI,
proprio DAVANTI ALL’HOTEL DANIELI, OVVERO A POCHI
PASSI dal PONTE DEI SOSPIRI! E’ inaudito e vergognoso,
oltre che pericolosissimo per l’architettura, per
gli abitanti e per l’inquinamento del Canal Grande!
Non ci sono motivi validi per uno scempio di questo genere,
che nasce dalla solita logica commerciale e opportunisticamente
turistica: mettere a rischio una città unica al mondo
per consentire ai vacanzieri di sbarcare il più vicino
possibile alle zone d’interesse culturale, fregandosene
dei pericoli , è veramente un atto delinquenziale.
E non venitemi a dire che ne soffrirebbe l’aspetto
commerciale: non si può, in nome del vile denaro,
uccidere il Bello, che va tramandato ai nostri nipoti. I
turisti, ne sono convinta, sarebbero disposti a scendere
dalle navi in luoghi più lontani dai centri storici
o di d’interesse, se messi di fronte alla realistica
vulnerabilità del territorio e quindi al dovuto rispetto
verso il patrimonio culturale che vanno così ad intaccare!
Ribelliamoci ai riti osceni del nostro scellerato tempo,
finchè siamo in tempo!
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Visione meravigliosa
dal Ponte di Rialto |
Visione terrificante
dal Ponte dei Sospiri!
Federica S. (Indignada), da Chioggia
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Il Paese delle truffe!
A proposito di offerte culturali: come si
può pensare di essere considerati un Paese normale
se il nostro modo di vivere si regge su una diffusa illegalità?
L’Italia, pur essendo un luogo straordinario al primo
posto per offerta culturale, è solo al 27° posto
per competitività e ciò è imputabile
in gran parte alle truffe che si perpetrano ai danni soprattutto
di quei turisti stranieri che vengono a visitarla. Taxi e
guide turistiche abusive spennano i turisti in maniera indegna,
i ristoranti fanno altrettanto e anche se esiste un codice
etico delle diverse categorie, mancano assolutamente i controlli
e le relative sanzioni da parte delle Forze dell’Ordine.
Come sempre dobbiamo dire che non esiste lo Stato né
la consapevolezza che il Bene comune vada tutelato innanzi
tutto e soprattutto.
Mariangela L. da Lecce
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Spreco di cultura e di risorse economiche!
L’Italia è divenuta un terreno
di sprechi pazzeschi, se si pensa per esempio a Pompei, al
suo stato di distruzione e di abbandono, all’impossibilità
di visitarla senza incorrere nella deprecabile visione del
degrado che nessun Governo fino ad oggi ha nemmeno tentato
di fermare, e non solo per mancanza di fondi. A Pompei ben
37 domus non sono al momento visitabili, alcune perché
in restauro, altre, molte in verità, perché
mancano vigilanza e maestranze, soprattutto i mosaicisti,
in organico, che dovrebbero invece essere perennemente disponibili
per la manutenzione ordinaria. Un immenso spreco di cultura
e di risorse economiche da parte dell’Italia, se pensiamo
che la mostra su Pompei, tenutasi a Londra, è stato
un successo clamoroso di pubblico da tutto il mondo (mezzo
milione di persone) e di introiti (pari ad un anno di introiti
nella stessa a Pompei)! Vergogna.
Giacomo p. da Lucca
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Finalmente una buona notizia!
Cari amici, so che questo spazio è dedicato alle
contestazioni e alle lamentele, sempre giuste peraltro;
ma oggi voglio fare un’ eccezione e rivolgermi a INDIGNADA
di Ghioggia per dirle di essere meno indignata, dal momento
che, come abbiamo letto, il Governo ha deciso che da qui
ad un anno nessuna grande nave passerà più
vicino alle piazze veneziane e ai suoi monumenti, inquinando
il mare, la terra e le bellezze della Città lagunare.
Finalmente i cittadini, il buon senso e il rispetto del
territorio hanno avuto la meglio su di un modo osceno di
fare turismo di massa e di mettere a grave rischio il nostro
incommensurabile patrimonio culturale e artistico.
Dante L. da Treviso
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