Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XI - n.47 - Gennaio-marzo 2016
FULMINI e SAETTE  



LA POSTA

Questo spazio, messo a disposizione dei nostri lettori, intende tuonare contro l'omologazione del cattivo gusto, l'inciviltà, l'abusivismo e la negligenza delle autorità preposte alla tutela dei Beni Culturali e ambientali.
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L'Expo 2015: una gigantesca e confusionaria fiera paesana!

Ho visitato il tanto celebrato Expo di Milano, ma grande è stata la delusione e a tratti lo sconcerto. Alcuni Padiglioni mi hanno colpito dal punto di vista architettonico, come quello italiano, quello francese o quello del Kazakistan, ma nel complesso pochissimo di veramente originale, soprattutto all’interno dei Padiglioni, dove dominano banalizzazione e omologazione concettuale. La confusione regna ovunque sovrana: file inenarrabili di ore ed ore per entrare nei Padiglioni, code lunghissime nei bar e nei locali, perfino nei bagni, senza parlare dei posteggi-macchina, pienissimi e molto lontani dall'entrata della Fiera. Anche l’organizzazione e l’informazione mi sono sembrate carenti, così come il costo complessivo per una famiglia che intenda trascorrere una giornata all’Expo! Se pensiamo che l’eredità dell’Esposizione universale del 1889 a Parigi è la Tour Eiffel, uno dei monumenti più celebri e visitati al mondo, mi chiedo cosa resterà di questo Expo 2015, se la maggior parte delle architetture sono effimere e altre smontabili da riportare nei Paesi d’origine? Insomma, valeva la pena spendere tanti soldi, subire tante ruberie miliardarie per un evento di cui resterà poco o niente??!! (in foto: una parte della coda logorante per vedere il Padiglione Italia)

Giosetta F. da Benevento







A Modena una piazza "moderna", senza storia né bellezza!

Chi vada a visitare la città di Modena e la sua meravigliosa Ghirlandina si stupirà di trovarsi in una grande piazza, antistante al Palazzo Ducale, da poco ristrutturata. Da ignominosa zona di parcheggio macchine com' era, il Comune e la Sovrintendenza hanno "giustamente" deciso di trasformarla in un luogo accogliente e dignitoso per la Città. Ma ecco che dinanzi a diversi progetti architettonici, fra cui il bel progetto presentato niente meno che dall’archistar spagnolo Santiago Calatrava, si è scelto invece di realizzare più banalmente alcune “fontane”, il cui giudizio lascio a voi lettori! Dalle foto da me scattate, infatti, si vedono immagini di una sorta di "pozzanghere" (anche i turisti, alquanto stupiti, si chiedono cosa siano mai!), che sono invece proprio le fontane create per rendere "accogliente" la grande piazza che immette nelle vie del Centro Città! Il progetto di Calatrava prevedeva parcheggi sotterranei (non realizzati) e verde in superficie, più precisamente un giardino all’italiana che avrebbe dato a Modena, antica e ricca città d’arte, quel tanto di “verde” che manca. Vi piace? Ai posteri l’ardua sentenza!

Andrea R. da Modena







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