Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno X - n.43 - Gennaio - marzo 2015
IL COSTUME NEI SECOLI  

DISSERTAZIONI SULLA MODA

Largo ai giovani: ReDandy, un Brand fantasioso e innovativo!

di Bruna Condoleo







Da qualche tempo ARS et FUROR ha deciso di interessarsi al mondo dei giovani emergenti, a quanti s'impegnano valorizzando le proprie capacità imprenditoriali e artistiche nel campo della moda.
A tale proposito un’ iniziativa meritoria di essere pubblicizzata ci è sembrata quella di un giovane stilista di Potenza, Armando Capitanio, che ha tradotto in accessori di moda il suo desiderio di inventare qualcosa di gradevole e di originale, che attraverso il riciclo creativo si proponesse di salvare ciò che la società ha rifiutato. Riciclando in maniera fantasiosa tessuti vintage e materiali, i più diversi, come fa Armando Capitanio con la progettazione di accessori maschili, si può ricollocare la materia in un circuito ecologico di sopravvivenza morale e di continua resurrezione dell'oggetto, esaltando le storie segrete insite in ciò che l’uomo ha creato. Un materiale inedito, una stoffa usata, un manufatto devitalizzato possono mutare forma e uso e offrire una svolta imprevista al destino di abbandono cui il consumismo spietato li ha relegati.







Una nuova identità è quella che il brand ReDandy (Recycled Dandy) aggiunge alla “cosa” ideata e realizzata che, grazie a un’operazione di reinvenzione fisica e concettuale, acquista destinazione, funzionalità, struttura rinnovate: l’associazionismo creativo di elementi diversi (tessuti, fantasie, materiali) nasce sempre dal rispetto della “cosa” da riciclare e dalla sua implicita capacità di trasformarsi in “altro”.
Lo spirito che anima Armando Capitanio è un atteggiamento rivoluzionario che fa tornare alla mente l’operazione condotta cento anni fa dai Futurismi che, com’è noto, in nome di un’ estrema libertà fantastica da esprimere in tutti gli ambiti artistici, si sono occupati anche di moda, utilizzando nell’abbigliamento tessuti e materiali inediti, fino al loro tempo mai usati, come la plastica o i metalli. Guardando le creazioni di Capitanio ho rammentato le stupefacenti “anticravatte” proposte nel ’33 nel “Manifesto della cravatta futurista” dall’artista Renato Di Bosso, le loro policromie e i loro fantasiosi disegni.







Papillon double face, coordinati, fazzoletti da taschino, papillon e “fiori all’occhiello”: gli accessori creati da ReDandy esprimono un mondo di idee colorate, riutilizzando cravatte dismesse, mix di tessuti vintage, bottoni, stoffe jeans, nel segno di un’inventiva mai dimentica dell’esperienza del “cucito a mano”. Eccentricità, ironia, buon gusto negli accostamenti ed esperienza manifatturiera fanno del nuovo Brand un esempio percorribile per quanti intendano mettere a frutto le proprie inclinazioni artistiche in un momento tanto difficile della nostra economia.
Reciclare non è un atto banale, ma un concetto di natura filosofica, direi quasi mistico, che offre una seconda opportunità di vita e di fascino al mondo negletto dei rifiuti. Dal momento che rinnovarsi e rinnovare è sempre un gesto di intelligenza, ci congratuliamo con questo giovane creativo, augurando a lui e al suo Brand la fortuna che merita!

sito web: www.redandy.it




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